Ferrovie, dalla Giunta ok per nuovi treni

15-02-2019
Undici convogli per Roma-Lido e Roma-Nord
Un potenziale di 609 milioni per rilanciare la Roma-Lido e la Roma-Nord. Abbiamo fatto un po' di conti dopo che la Regione Lazio ha annunciato il via libera all'acquisto di 11 treni sulle due ferrovie (6 per la Civitacastellana-Viterbo e 5 per la Lido) e contestualmente lo sblocco dei fondi, 180 milioni, per il potenziamento e l'ammodernamento complessivo della Roma-Lido. Andiamo con ordine. I numeri sono questi: 334 milioni sono frutto del “Patto per il Lazio” del 20 maggio 2016 e dalla relativa delibera del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, finalizzati non solo all'acquisto di convogli ma anche a un ampio ammodernamento e potenziamento delle due ferrovie, con interventi su binari, banchine, impianti. I 334 milioni sono i 180 appena sbloccati per la Lido più 154 già disponibili per la Civita-Viterbo. A questi soldi si aggiungono quelli del Fondo Sviluppo e Coesione (strumento di finanziamento del governo) sempre per l'acquisto di nuovi treni. I primi 11 convogli saranno comprati con 60 milioni del Fondo e 40 milioni presi dai "famigerati" 180 per la Lido.
 
Quelli che potrebbero ancora arrivare dal Fondo Sviluppo e Coesione sono altri 215 milioni di euro. Totale 609 milioni. Questo senza considerare quello che dovrebbe arrivare dai privati nell'ambito della costruzione dello stadio della Roma a Tor  di Valle. I primi nuovi treni arriveranno nel 2022. Nel frattempo, come abbiamo raccontato, si potrebbero creare le condizioni per recuperare, già da quest'anno, dei treni dalle metro e spostarli, dopo averli adattati, sulla linea che viaggia tra Piramide e Ostia. Il primo tassello da incastrare è quello dei fondi. Il contratto di servizio con cui la Regione ha affidato ad Atac la Roma-Lido, la Roma-Civita-Viterbo e anche la Termini-Centocelle, è in scadenza il 5 giugno. Da vedere cosa accadrà dopo quella data.
La scorsa estate la Regione ha pubblicato una pre-informazione in vista della gara europea per un affidamento a 9 anni delle tre linee. Sulla Termini-Centocelle, però, va ricordato che da tempo è aperto un dialogo col Comune per un passaggio di proprietà. Campidoglio che anche recentemente si è detto pronto e disponibile a prendere anche la Roma-Lido.
 
- Nuovi mezzi Atac, il piano per i primi 395 -
Sono 395 i nuovi autobus che, nel breve-medio periodo, andranno a sostenere e progressivamente incrementare il servizio di superficie di Atac. Sono 108 presi a noleggio, in arrivo da marzo; 227 sono quelli ordinati da Roma Capitale attraverso la piattaforma Consip (la centrale per gli acquisti della pubblica amministrazione). E poi c’è il rientro in servizio di 60 minibus elettrici, i primi 25 già da quest’anno, gli altri nel 2020. Ad aprile si partirà con il rientro della linea 119, che viaggerà tra piazza del Popolo e piazza Venezia. A giugno poi sarà la volta della 117, tra San Giovanni e largo Chigi. Sempre sulla rete di superficie è poi previsto un intervento sulle linee dell’Eur quando, da qui a due mesi, aprirà il corridoio Laurentino. Tra le intenzioni dichiarate dall’Amministrazione c’è poi anche un intervento di revisione sulla rete di bus notturna.
 
-Dal Mit fondi per quasi 4 miliardi -
Dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nei giorni scorsi è arrivata la firma del decreto con il quale vengono ripartiti tra le Regioni a statuto ordinario quasi 4 miliardi di euro come anticipo dell’80 per cento  del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche
ferroviario.  Tra i fondi sono stati conteggiati, e dunque sbloccati, 300 milioni di euro in un primo momento accantonati dalla legge di Bilancio 2019. Al Lazio vanno circa 450 milioni di euro, l'11 per cento del totale. Da ricordare poi il “Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile per il rinnovo del parco autobus di Regioni e città metropolitane con mezzi a basso impatto”. Il Piano, annunciato a dicembre scorso sempre da ministero dei Trasporti, prevede lo stanziamento di 3,7 miliardi di euro nel periodo 2019-2033 (2,2 miliardi per le Regioni e 1,5 miliardi di euro per le Città metropolitane) per il ricambio del parco autobus di trasporto pubblico locale e regionale con vetture elettriche, a metano e a idrogeno.
Simone Colonna
Trasporti&Mobilità-muoversiaroma.it
15 febbraio 2019