Tassisti, 28mila euro per Amatrice

24-01-2017
Cornetti caldi a sorpresa oltre alla raccolta fondi

Circa 28mila euro raccolti e messi a disposizione del comune di Amatrice. Tre camion carichi di vestiti, scarpe, giocattoli e altri aiuti arrivati da Genova. Un’improvvisata con cartoni pieni di cornetti e ciambelle nel primo giorno di neve. Un pensiero estemporaneo, che rivela il costante sentimento di vicinanza e attenzione dei tassisti per le popolazioni colpite dai terremoti che dallo scorso 24 agosto sconvolgono la vita di centinaia di migliaia di persone al confine tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. E, a distanza di cinque mesi dalle prime scosse che hanno cancellato Amatrice e la vita di 300 persone, non si ferma la mobilitazione lanciata con l’iniziativa “Una corsa per Amatrice”, nata tra gli operatori romani e subito abbracciata dai colleghi di tutto il Paese, compresi i 41 gestori delle “botticelle” capitoline.

Una categoria, quella dei taxi, che spesso finisce tutta intera nel mirino della critica per comportamenti scorretti dei singoli. Ma che, di fronte a certi eventi, sa essere una comunità che si organizza e parte in aiuto di chi ha bisogno.

“All’inizio l’idea era di contribuire alla ricostruzione dell’ospedale di Amatrice ma le istituzioni, il sindaco Pirozzi e la Regione Lazio su tutte – racconta uno dei coordinatori dell’iniziativa - ci hanno garantito che per quel tipo di emergenza ci sono i fondi pubblici”. Quindi, in accordo con il primo cittadino, è stato deciso di istituire un fondo e di metterlo a disposizione del Consiglio comunale per interventi urgenti da attivare con una semplice delibera, riducendo al minimo i tempi burocratici.

Così, tassisti e clienti hanno permesso al Comune di avere più risorse per alimentare il contributo di solidarietà destinato a chi ha perso il lavoro in quelle zone. “Siamo partiti con Amatrice – prosegue il tassista chiedendo di non citare il suo nome visto che è il gruppo quello che conta – perché è il luogo simbolo di questa tragedia, sia per la distruzione totale della città che per il numero di vittime. Ma poi, via via che passavano i giorni, abbiamo coinvolto altre realtà come Accumoli, Norcia e Cascia. E non intendiamo fermarci”. La corsa solidale per Amatrice, quindi, non è ancora terminata.

Trasporti & Mobilità - muoversiaroma.it