Al volante in Spagna, vademecum delle regole

18-07-2018
Chi usa le lenti deve averne di scorta
Francia, Croazia e ora la Spagna. Continua il nostro viaggio, codici della strada alla mano, nei Paesi che rappresentano possibili mete delle vacanze degli italiani.
 
La Spagna è una meta che richiama molti turisti, mare e diversità culturali sono le offerte principali. Vediamo cosa deve aspettarsi un automobilista che decida di trascorrere le proprie ferie in questo Paese. Per quanto riguarda i documenti, nulla di particolare: patente, carta di circolazione, certificato di assicurazione (in regola) e si è certi di superare gli eventuali controlli di polizia. A patto, però, che il veicolo sia equipaggiato secondo le norme previste.
 
Per chi proviene dall’estero, è prevista la dotazione del doppio triangolo da utilizzare in caso di incidente o guasto. La polizia può multare se ne viene esposto uno solo. Oltre che la gomma di scorta in buone condizioni, deve esserci l’equipaggiamento per l’eventuale sostituzione così come è obbligatorio avere in auto il kit di lampadine di ricambio.
 
Scorta prevista anche per gli occhiali da vista, per chi ha l’obbligo di guida con lenti. Inoltre è obbligatorio, il possesso del giubbino riflettente. L’uso delle cinture di sicurezza è obbligatorio su tutti i sedili e i bambini fino a 3 anni devono essere posizionati in un seggiolino adeguato alla loro taglia. Da 3 a 12 anni possono viaggiare davanti solo se posizionati in un seggiolino omologato per bambini,
altrimenti devono viaggiare sui sedili posteriori utilizzando una cintura di sicurezza per adulti. Per chi guida un’auto non propria, è consigliabile avere una delega del proprietario, con tanto di firma autenticata dal notaio.
 
I limiti di velocità differiscono da quelli vigenti in Italia: 120 km/h in autostrada, 90 o 100 fuori dai centri abitati, 80 km/h nelle strade a doppia corsia per carreggiata all’interno dei centri abitati e 50 Km/h all’interno di questi ultimi. Sulle strade a doppia corsia, per carreggiata, oltre che al limite massimo consentito, è previsto un limite minimo di 60 km/h. L’uso dei fari anabbaglianti è obbligatorio di giorno solo in caso di scarsa visibilità e, ovviamente  anche nei tunnel. L’uso dei fari abbaglianti è proibito in città, ma obbligatorio in autostrada per segnalare, a chi precede, la propria intenzione di sorpassare.
 
Rigida la stretta sull’alcol rispetto a quella italiana
 
Per quanto riguarda l’alcol, ci sono tolleranze previste che variano a seconda che si sia un neo-patentato da meno di due anni, un guidatore professionista o che non si appartenga a nessuna delle due 
categorie. Nel primo caso, si è in regola se le percentuali massime per litro d’aria espirata siano di 0,15 mg/l (che corrisponde allo 0,03% nel sangue) mentre nel secondo caso la tolleranza accettata
è quasi doppia: 0,25 mg/l (che corrisponde allo 0,05% nel sangue). Da sottolineare la severità della norma che regola la guida in stato di ebbrezza in Spagna, i valori accettati in questo Paese corrispondono a circa la metà di quelli tollerati in Italia. Il consiglio è di non bere affatto prima di mettersi alla guida. In caso d’incidente, tutte le persone coinvolte devono sottoporsi al test alcolemico. 
 
In auto a Madrid, ma attenti alle multe
Un ipotetico viaggio tra Roma e Madrid prevede la copertura di una distanza di poco inferiore ai 2mila km e secondo la guida Michelin, un tempo medio di percorrenza di poco inferiore alle 20 ore di cui 17 o poco più da trascorrere in autostrada. I costi stimati per i pedaggi autostradali sono di circa 130 euro mentre altri 170 euro circa vanno via per il carburante. Se dei tempi di un viaggio così lungo si è già tenuto conto, perché magari si vuole approfittare delle soste per visitare i luoghi che si incontrano durante il percorso, l’unico suggerimento che possiamo offrire è relativo alla possibilità di risparmiare i costi del viaggio. Offrendo, nel caso se ne abbia voglia e possibilità, gli eventuali posti liberi per un itinerario condiviso tramite il servizio di Blablacar: se ne possono ricavare circa 320 Euro che andrebbero a coprire per intero i costi vivi del viaggio. Se si viaggia in auto propria, comunque, attenzione alle multe: ai cittadini non residenti in Spagna, qualora la multa non venga pagata sul posto, può essere applicato il blocco precauzionale del veicolo sino al pagamento della multa a meno che non si sia in contatto con una persona o società che si faccia garante del pagamento. L’alternativa è quella di raggiungere la Spagna in aereo o in nave per poi affidarsi alle compagnie di autonoleggio. 
 
Trasporti & Mobilità - muoversiaroma.it
18 luglio 2018