Alla scoperta del trasporto pubblico romano - 2

29-04-2017
Linea 16, la “decana”, fino al 1965 era un tram. La 792, rispuntata due anni fa
Dopo aver ricostruito l’evoluzione storica del criterio di numerazione delle linee di superficie, il viaggio alla scoperta dei segreti del trasporto pubblico romano continua  con il focus sulle linee che da più tempo circolano in città. Tra quelle in servizio da più tempo c’è la 16 (via XX Settembre–via Giacomo Costamagna). Istituita nel 1932 come linea tranviaria sul percorso via XX Settembre (ministero delle Finanze)–via Taranto (angolo via Pescara), la linea ha visto nel corso degli anni il suo capolinea spostarsi prima in piazza Ragusa e poi, una volta trasformata in bus (nel 1965) in piazza Montecastrilli per poi definitivamente attestarsi in via Costamagna. Una scelta dettata dalla volontà di servire meglio gli abitanti della zona di via Nocera Umbra. Linea abbastanza frequente, con partenze previste ogni 15-18 minuti
nell’ora di punta, la linea 16 ha avuto il primato di essere servita per anni dalle vetture più vecchie del parco Atac. Spostandosi sul litorale, spicca per longevità anche l’attuale linea 01 (piazzale Stazione Lido Centro–piazza Gasparri). Istituita il 15 maggio del 1933 come LI diretta  all’Idroscalo, fu esercitata fino al 1943, quando la gestione della rete di Ostia passò alla Società Autoservizi Marzano. La linea venne ripristinata il 1° Gennaio 1951 con la denominazione di L1 ma fu soppressa dopo circa un anno a causa delle minacciate azioni legali da parte della Società Autoservizi Marzano. La riattivazione definitiva avvenne il 1° marzo del 1964, quando l’Atac assunse anche la gestione delle linee di Ostia. Rinumerata 01 il 26 aprile del 73, la linea è stata successivamente limitata a piazza Gasparri, lasciando in orario solo alcune corse prolungate all’Idroscalo. Infine la trasformazione in “circolare”, mantenendo lo stesso percorso ma eliminando le corse prolungate all’Idroscalo che ora viene raggiunto dalle linee 014 e 015. Prima della sua recente limitazione a causa della mancanza di vetture “corte”, anche la linea 34 era sul podio delle più “anziane”, essendo stata istituita, a servizio della zona di Monte del Gallo, nel 1953 come linea celere "P" sul percorso via di Porta Angelica-via Monte del Gallo.
 
I casi delle linee  507, 792, 796 e 914
Ecco alcuni casi di linee rimaste in servizio per pochissimo tempo. La 792 venne istituita in occasione del Giubileo del 1975 tra piazzale Flaminio e piazza della Città Leonina. Al termine dell’Anno Santo venne soppressa. La 792 rispuntò fuori un paio di anni fa. Ora collega
San Giovanni con la Pisana. Il 18 aprile 1982 sul percorso largo Irpinia–Cimitero Flaminio venne istituita la 507, che dopo neanche un anno venne soppressa perché poco utilizzata dagli utenti. Ora la 507 collega la stazione Anagnina della metro A con Grotte Celoni.
La linea 796 (viale Caduti della Guerra di Liberazione-via Silone) è stata istituita in via sperimentale nel 2007. Rimase in servizio dal 16 luglio al 6 settembre. La 914, infine, più volte annunciata, è stata istituita il 22 maggio 2014 a servizio del Comprensorio di Santa Maria della Pietà a Monte Mario. Anche questa poco utilizzata, venne soppressa, dopo neanche 2 anni, nel corso del 2016.
 
Esperimento "J", una storia finita presto
Erano otto linee e rimasero in servizio per un anno, quello del Giubileo 2000. Successivamente delle ex linee “J” rimasero due “tracce”: la 271 (viale San Paolo-viale Antonino di San Giuliano) e la 571 (via Eleniana-via Gregorio VII), entrambe soppresse nel corso del
2014 nell’ambito dell’ultima razionalizzazione della rete.  La nascita delle  “J” fu un esperimento dal doppio significato. Da un lato, la necessità di un servizio  dedicato ai pellegrini lungo i percorsi giubilari e collegati con le aree di sosta per i bus turistici; dall’altro la volontà del Comune di Roma di sperimentare l’affidamento del servizio ai privati in vista delle gare d’appalto che prima o poi sarebbero diventate obbligatorie. Per questo la gestione venne affidata ad una Ati formata da Sita, Cipar, Apm con vetture di proprietà del Comune stesso ma differenziate da quelle Atac grazie alla colorazione azzurra. Ecco i percorsi seguiti dalle 8 linee: J2, circolare divisa in J2d, destra, e J2s, sinistra, (Stazione Termini-piazza Venezia-via del Corso-via del Tritone-Stazione Termini); J3 (via Ardeatina-Stazione Termini); J4 (viale San Paolo-viale Antonino di San Giuliano); J5 (Stazione Tiburtina-via Eleniana-Stazione Aurelia); J6 (via Eleniana-piazza Risorgimeno); J7 (Stazione Aurelia-Stazione San Pietro); J8 (via Trionfale-piazza Augusto Imperatore). Gli otto collegamenti sono rimasti attivi fino al 31/12/2002, quando, scaduto il contratto di servizio, sono state soppresse anche per la scarsa frequentazione da parte degli utenti. Dal 3 febbraio dell’anno successivo, l’Atac riattivò le ex linee J4 e J5, rinumerandole 271 e 571 con percorso quasi simile alle precedenti (salvo la 571 che fu limitata a Via Eleniana). Poi la scure calò  definitivamente con la soppressione delle linee.
 
A cura della redazione Trasporti&Mobilità