Ares 118, le ambulanze nel traffico

09-07-2018
Tra distrazioni, guida contromano e doppia fila

 

I dati del 118 dicono che il tempo medio di arrivo di un’ambulanza a Roma è di circa 8 minuti dal momento della chiamata per un’emergenza. A volte, però, l’attesa si allunga e molto dipende
dal traffico e dai comportamenti degli automobilisti.

“Abbiamo una mobilità inversa rispetto a quella degli ospedali - spiega Giancarlo Mosiello, Direttore della Centrale Operativa 118 di Roma e Provincia - siamo noi a raggiungere il paziente che ha necessità di un intervento sanitario nel minor tempo possibile, anche in presenza di traffico. L’organizzazione è territoriale, basata su un sistema di postazioni, da dove partono le ambulanze, dislocate
in punti strategici della regione”.

E in caso di congestioni o di blocchi provocati da incidenti?
“Se è necessario interviene l’elisoccorso che può atterrare nelle vicinanze del luogo dell'evento. Per esempio sul Gra e sulla Roma Fiumicino sono state attivate delle elisuperfici in prossimità di alcune aree di servizio”.

I cantieri sono un ostacolo?
“La collaborazione inter-istituzionale ci permette di sapere in anticipo le zone interessate ai lavori e le modifiche della viabilità”.

Quante sono giornalmente le chiamate in sala operativa?
“Le nostre centrali operative, nel 2017, hanno risposto a circa un milione di chiamate su tutto il territorio regionale. Di queste, circa il 45% a Roma”.

Quali sono i momenti più problematici?
“Sicuramente gli orari di mobilità urbana legata agli spostamenti casa-lavoro, quando si verificano anche il maggior numero di interventi legati all’incidentistica stradale. Una delle prime cause di
chiamata al 118 da parte dei cittadini romani”.

Esistono strade più difficili?
“Nel caso di traffico, gli autisti utilizzano vie alternative con segnali acustici e lampeggianti. In generale, qualsiasi tipo di manto stradale dissestato può comportare problematiche nel trasporto
del paziente traumatizzato”.

Gli automobilisti collaborano?

“Più che il traffico, quello che rende difficile il lavoro delle ambulanze è il comportamento degli utenti della strada. Sembra che la concentrazione necessaria alla guida venga dirottata sugli smartphone.
C’è chi non sente le sirene, perché parla al telefono con gli auricolari, chi blocca il flusso guidando contromano e perfino chi ti costringe a una frenata brusca perché ha deciso di scattarsi un selfie”.

Paolo Petrucci

Trasporti & Mobilità - muoversiaroma.it