Autisti e ciclisti, obiettivi comuni

18-04-2017
Dalla richiesta di preferenziali ciclabili alle ragioni di chi guida i mezzi più pesanti

Tutti i giorni affrontano da punti di vista quasi opposti il traffico romano. Ma hanno tante cose in comune. La prima è la sensazione che provano al ritorno a casa, tradotta da ciascuno di loro con le stesse parole: “Anche oggi l’ho scampata, sono sano e salvo”. Per conducenti di bus e ciclisti muoversi sulle strade della città è più una preoccupazione che un momento della vita come un altro. Venerdì scorso si sono scambiati i loro racconti nel corso di una riunione organizzata dal delegato del Sindaco alle Politiche per la ciclabilità, Paolo Bellino. Per circa due ore i rappresentanti delle associazioni dei ciclisti romani e una delegazione di autisti di Atac e Roma Tpl, si sono confrontati partendo dai punti in comune. L’obiettivo è contribuire a cambiare la il volto della mobilità romana dal basso, per riaffermare il rispetto delle regole, modalità condivise e sostenibili di spostamento, mettere un freno al predominio del traffico. I ciclisti vorrebbero essere ammessi sulle corsie preferenziali, considerate da loro un’isola sicura lontana dalle scorrettezze di automobilisti e scooteristi. Gli autisti hanno chiesto a chi va in bici di capire le ragioni di chi guida un mezzo che pesa diverse tonnellate e i timori per la sicurezza di tutti, ricordando che il recente provvedimento che ha aumentato le linee sulle quali è possibile salire con la bici non è stato accompagnato da un’informazione adeguata che li aiutasse a gestire le operazioni. Ma il dato importante della riunione di venerdì scorso è che la conoscenza del punto di vista degli altri frequentatori della strada è un bene per tutti. E l’impegno delle componenti migliori della mobilità romana per migliorare la quotidianità dei rispettivi spostamenti può davvero rappresentare un primo punto di svolta. Se si vuole cambiare qualcosa.

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