In auto con i più piccoli, le regole d'oro

04-07-2018
Seggiolini, quello che c'è da sapere
In auto con i più piccoli, rispetto delle regole e buon senso sono sempre il punto di partenza. Alcune raccomandazioni e norme, sono state richiamate nella “guida per viaggiare sicuri” della Società italiana di pediatria. Iniziamo con i seggiolini che, lo ricordiamo, devono sempre essere omologati. “I neonati possono viaggiare in auto, se le condizioni climatiche favorevoli sono garantite all’interno dell’abitacolo. Il neonato deve essere alloggiato nel suo ‘ovetto’, conforme alla normativa europea. Fino ai 9 chili di peso del bambino, il seggiolino deve essere installato obbligatoriamente in senso contrario a quello di marcia. È preferibile porre il seggiolino sul sedile posteriore: il posto più sicuro per il bambino è il sedile centrale posteriore, più riparato in caso di urto sia frontale che laterale. La posizione del seggiolino sul sedile posteriore e obbligatoria qualora la macchina possegga l’airbag in corrispondenza del sedile anteriore del passeggero” a meno che, come recita l’articolo 172 del Codice della strada, l’airbag non sia stato disattivato.
 
“Se l’auto viene noleggiata, è necessario controllare l’efficienza di tali dispositivi. Per prevenire i casi di nausea e vomito è fondamentale somministrare ai bambini una dieta leggera prima del viaggio e mantenere una buona areazione del veicolo. Non abusare, però, con l’aria condizionata, ma “posizionarla sempre a temperature non inferiori a 22-23 gradi”. Più in generale, ricordarsi, sempre, che non esistono tragitti brevi. Quindi il bambino va sempre messo sul seggiolino (c’è l’obbligo sino ai 150 centimetri d’altezza), montato in modo corretto e utilizzando le cinture. Errori da evitare sempre con i più piccoli: tenerli in braccio e magari legarsi con la cintura assieme a loro, con il rischio di schiacciarli con il peso del proprio corpo. Da evitare, se non sono in buono stato, i seggiolini “ereditati” da partenti e amici. Prima dell’acquisto e poi in fase di montaggio, documentarsi e leggere le istruzioni, anche se a noi italiani questa buona abitudine a volte appare superflua. Può essere utile un dispositivo sonoro di avviso, qualora il bambino si slacci la cintura. A bordo, importante la messa in sicurezza dei bagagli ed evitare di tenere oggetti sistemati male, tipo un ombrello, che possano diventare un pericolo per i piccoli. Infine, su internet sono molte le dritte per intrattenere i pargoli (senza distrarsi al volante…) durante i viaggi, specie se lunghi.
 
Rialzi, sì o no?
Per i seggiolini auto il riferimento è l’articolo 172 del Codice della strada. Sulle norme di omologazione, i regolamenti validi sono due: o l’R44/04, che utilizza il peso, oppure l’R129 (i-Size), che prende in considerazione l’altezza. Il regolamento di omologazione del seggiolino è riportato sull’etichetta. Tra le differenze, l’R129 prevede per i piccoli l’obbligo di viaggiare contro il senso di marcia sino ai 15 mesi di età (con la norma R44/04 il limite è 9 chili). I seggiolini che seguono la norma R129 sono testati anche contro gli impatti laterali e, sino ai 105 centimetri di altezza del bimbo, hanno l’Isofix, che è un sistema di ancoraggio del seggiolino all’auto. Sui rialzi, rivolti ai più grandi, sempre la R129 prevede, solo per le aziende produttrici, l’obbligo di schienale per i bambini sotto i 125 centimetri di altezza. Lo schienale resta comunque consigliato, anche per il corretto posizionamento della cintura.
 
Dispositivi anti-abbandono, la norma che non c'è
Restando in tema di seggiolini, manca ancora, sia a livello nazionale sia a livello internazionale, una norma che introduca l’obbligo di utilizzare dispositivi integrati anti-abbandono, per cercare di evitare tragedie come quella accaduta lo scorso maggio nel pisano, con un papà che ha dimenticato la sua piccola in auto. In assenza di indicazioni legislative precise, l’iniziativa è affidata alle singole aziende e alle case automobilistiche. Ad esempio, la Samsung da poco ha presentato, in collaborazione con Chicco, il sistema BebèCare. Un sensore integrato nel seggiolino, e collegato a un’apposita applicazione scaricabile sul cellulare, rileva la presenza a bordo del bambino e invia notifiche agli smartphone dei genitori. Se il cellulare si allontana dall’auto dove è presente il seggiolino con il bambino a bordo, si attiva un allarme acustico. Se entro 40 secondi l’avviso sonoro non viene silenziato, si attiva l’allarme di secondo livello: un sms di emergenza viene inviato ai numeri di telefono precedentemente scelti, indicando l’area dove si trova il piccolo.
Simone Colonna
Trasporti & Mobilità - muoversiaroma.it