Auto "green", guida agli incentivi

05-02-2019
A breve via ai bonus previsti dalla Legge di bilancio
Parola d’ordine: spingere sulla mobilità sostenibile. Con incentivi per acquistare veicoli, scooter compresi, a basso impatto ambientale. La Legge di bilancio varata dal Governo il 30 dicembre scorso, contiene segnali chiari. E vanno tutti nella direzione della mobilità green, dal momento che propongono, anche a livello commerciale, forme concrete di incoraggiamento, che prevedono bonus fino a 6mila euro per chi compra auto elettriche e ibride e detrazioni fiscali per chi si dota di infrastrutture di ricarica.
 
Al contrario, la manovra economica, nella sua ultima declinazione, prevede disincentivi per chi acquista auto molto costose o Suv non espressamente ecologiche. Attraverso la cosiddetta “ecotassa”, in vigore dal prossimo 1 marzo sino alla fine del 2021, che non sarà quindi applicata alle normali utilitarie ma solo alla categoria “lusso”. E contempla un pagamento di 1.100 euro per emissioni tra 161 e 175 grammi di CO2 al km, 1.600 euro fino a 200, 2mila euro fino a 250 e 2.500 sopra i 250 grammi per km.
 
Insomma la guerra allo smog si combatte su più fronti ma quello più interessante è sicuramente legato al cambiamento, in parte anche culturale, che si traduce nel sostegno all’acquisto di veicoli green. Gli incentivi saranno disponibili per il triennio 2019-2021, con un contributo tra i 1.500 e i 6mila euro per chi compra, anche in leasing, e immatricola in Italia un veicolo nuovo caratterizzato da basse emissioni inquinanti, ossia inferiori a 70 grammi di CO2 al km.
 
Sostanzialmente mezzi elettrici o tutto al più ibridi. L’ammontare del contributo cambia sulla base di due fasce di emissioni e anche della circostanza in cui avviene l’acquisto. Ha peso soprattutto la consegna, per la rottamazione, di un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro 1, 2, 3 e 4. Il contributo sarà erogato solo nel caso di acquisto di auto con prezzo inferiore a 50mila euro (Iva esclusa) e sarà corrisposto all’acquirente dal venditore tramite compensazione con il prezzo di acquisto.
 
È previsto, poi, anche un contributo fino a 3mila euro per chi compra uno scooter elettrico o ibrido, fino al 30% del prezzo di acquisto e destinato a chi decide rottamare un motociclo o un motoveicolo fino a Euro 2 per passare a uno non inquinante della stessa categoria.
 
- In caso di rottamazione il contributo è maggiore -
Il contributo previsto dalla Legge di bilancio varia in base al numero dei grammi di anidride carbonica emessi per chilometro. In particolare, con emissioni di CO2 da 0 a 20 g/km, il bonus erogato sarà di 6mila euro in caso di rottamazione e 4mila senza rottamazione. Con emissioni di CO2 tra 21 e 70 g/km, invece, il contributo emesso sarà di 2.500 euro con rottamazione e 1.500 euro senza. Il veicolo da rottamare deve essere intestato da almeno dodici mesi all’intestatario di quello nuovo o a uno dei familiari conviventi al momento del nuovo acquisto. Anche in caso di leasing sono valide le stesse regole. Tra gli adempimenti di cui deve tenere conto il venditore, entro 15 giorni dalla data di consegna della nuova auto l’obbligo di rottamare quella vecchia e provvedere alla richiesta di cancellazione per demolizione allo sportello telematico dell’automobilista.
 
- Fondi anche alla rete di ricarica - 
Oltre ad agire sui veicoli, la Legge di bilancio prevede una agevolazione in più, strettamente legata alla volontà di diffondere quanto possibile, sul territorio nazionale, la rete delle ricariche. Si tratta di una nuova detrazione fiscale per l’acquisto e l’installazione, anche nei condomini o spazi di uso comune, di colonnine di ricarica. La detrazione è pari al 50 per cento delle spese sostenute tra il prossimo primo marzo e il 31 dicembre 2021, su un ammontare complessivo fino a 3mila euro. Per l’erogazione del contributo è stato istituito un apposito fondo presso il ministero dello Sviluppo economico, con una dotazione di 60 milioni di euro per il 2019 e di 70 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Anche nel Piano capitolino della mobilità elettrica l’obiettivo è quello di pianificare, entro il 31 dicembre 2020, un numero adeguato di punti di ricarica accessibili, in modo da sostenere la diffusione dei veicoli green. Per questo Roma Servizi per la Mobilità ha predisposto una pagina web (romamobilita.it) attraverso la quale, con semplici passaggi, i cittadini possono proporre un luogo ritenuto idoneo a posizionare una colonnina. Ad oggi sono circa 700 le segnalazioni.
 
Maria Teresa Cirillo
Trasporti & Mobilità-muoversiaroma.it
5 febbraio 2019

 

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