Autobus low cost, i numeri continuano a crescere

08-02-2019
Ma non mancano le critiche. Opportunità di lavoro con la FlixAcademy
 
Una possibilità di viaggio sulle lunghe percorrenze, in bus, a costi contenuti. Un’alternativa di trasporto, a leggere i numeri, sempre più praticata. Soprattutto in Italia. Nel 2018 la bavarese FlixBus ha registrato, nel solo Bel Paese, un movimento di 7 milioni di passeggeri, il 50 per cento in più rispetto al 2017.
 
La proposta con autobus low cost continua a farsi strada, dunque, e FlixBus sul suo sito parla di una soddisfazione tra i passeggeri-clienti che arriva al 97 per cento. Anche se, leggendo i commenti sulle esperienze di viaggio lasciate in giro su internet, le critiche non mancano, in particolare se non ci sono soste e quando ci sono ritardi (su flixbus.it, nelle condizioni di trasporto, c’è la sezione diritti del passeggero). Prevista la possibilità, fa sapere la stessa FlixBus, a pagamento e a numero limitato, di scegliere il posto a sedere su tutte le tratte.
 
Il perno su cui gira l’impresa, nata come startup tecnologica nel 2011 a Monaco di Baviera e in Italia dal 2015, è la rete. Non solo nel senso di internet ma di aziende, oltre 60 solo in Italia. FlixBus sceglie le tratte, le commercializza e si occupa del controllo, le aziende partner mettono a disposizione autisti e mezzi. E la rete così è cresciuta, molto velocemente. Ad oggi è presente in 29 Paesi (europei, ma dallo scorso anno ci sono anche gli Stati Uniti), con 2mila destinazioni e 350mila collegamenti al giorno.
 
In Italia le città attualmente raggiunte sono 450, con una crescita dei centri urbani di piccole e medie dimensioni. La politica di FlixBus è sui prezzi (il viaggio dura di più ma, tendenzialmente, costa di meno), ma anche, sfruttando il tipo di mezzo di trasporto, sull’offerta di mobilità dove non c’è o c’è meno. In Europa, il 40 per cento circa delle fermate coperte è in centri con meno di 20mila abitanti. Al livello di scelte, oltre alle tratte tradizionali come Roma-Milano, l’anno da poco passato ha segnato una crescita consistente, fa sapere l’azienda, sia per le rotte internazionali che per quelle con gli aeroporti (Fiumicino +215 per cento; Malpensa +260 per cento).
 
Da Roma, i collegamenti sono 240 e i capolinea di partenza 4: Tiburtina, Anagnina, Termini e Vaticano. Autobus a lunga percorrenza e non solo. FlixBus, mentre annuncia il lancio di nuovi collegamenti su gomma nel corso del 2019, è entrata anche nel mercato ferroviario. Pe ora solo in Germania. C’è anche una proposta di viaggio “simil interrail”, ovvero InterFlix: un biglietto da 99 euro, valido tre mesi, per visitare 5 città a scelta in tutta Europa. L’utente FlixBus ha tra i 18 e i 35 anni, è in prevalenza uno studente universitario o un lavoratore fuori sede, fermo restando chi sceglie questa opzione per viaggi di piacere o di lavoro. Leggera prevalenza per l’utenza femminile. 
 
 
Tra le novità segnalate in questi ultimi giorni dal mondo FlixBus, la FlixAcademy, progetto di formazione rivolto ai conducenti di autobus di linee a lunga percorrenza. È un progetto totalmente gratuito e rivolto ai giovani tra i 24 e i 29 anni, che prevede l’ottenimento della patente di categoria D e l’abilitazione al trasporto pubblico dei passeggeri e, fa sapere l’azienda, “Mira a impartire ai partecipanti anche competenze più specifiche inerenti che vanno dall’apprendimento dell’inglese turistico al primo soccorso”. Le iscrizioni per la prima classe (da massimo 20 persone) in partenza questo mese sono ancora aperte. Per candidarsi è necessario inviare il proprio curriculum a academy@flixbus.it. Serve avere la patente B da almeno 12 mesi. Alla fine del percorso di formazione i partecipanti verranno inseriti nelle aziende partner di FlixBus.
 
Simone Colonna
Trasporti & Mobilità-muoversiaroma.it
8 febbraio 2019