Autorità di regolazione dei trasporti, il report 2019

26-06-2019
Picco storico per i servizi di mobilità condivisa
Luci ed ombre nel quadro nazionale sulla mobilità pubblica e privata fotografato dall’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) che ieri ha illustrato l’annuale relazione al Parlamento, presentata
dal presidente Andrea Camanzi.
 
Diverse le buone notizie. In primis, si registra un forte incremento degli spostamenti a piedi o in bicicletta con un +8,6% nel periodo 2015-2017 per un totale di 6,9 mln di spostamenti “dolci”. Ottimo poi l’andamento della domanda di mobilità condivisa, come car pooling car e bike sharing e scooter sharing.
 
La relazione dell’Art riporta i numeri dell’Osservatorio nazionale sharing mobility, dai quali si evince che nel biennio 2015-2017, in Italia, l’offerta dei servizi di mobilità condivisa si è attestata su una media del 17% l’anno, ovvero dai 260 servizi offerti nel 2015 ai 357 di due anni dopo.
 
Poco meno di un terzo degli italiani (18,1 mln) ha avuto a disposizione almeno un servizio in modalità sharing.
 
Sul fronte lotta allo smog, in Italia, sebbene ancora lontana rispetto ad altri paesi europei, si registra comunque una maggiore inclinazione ad acquistare veicoli non inquinanti. Sempre tra il 2015 e il 2017 il numero dei “veicoli green” è più che triplicato. Si è passati dai 620 mezzi circolanti nel 2015 ai 2.200 del 2017.
 
Fatturati in crescita, poi, per i servizi ferroviari ad Alta velocità. Nel 2017 rilevati ben 18,4 mln di passeggeri/km (+40% rispetto al 2014), mentre i collegamenti ferroviari internazionali sono diminuiti del 7%, con un saldo netto di 0,6 mld di passeggeri/km nel 2017.
 
Propri dell’Autorità sono invece i numeri riguardanti l’utilizzo delle ferrovie locali, che hanno guadagnato il 3% di passeggeri, arrivando, nel 2017, a quota 29,8 mld.
 
Tra le ombre, invece, l’aumento del ricorso all’automobile per gli spostamenti casa-lavoro. I dati Istat riportati nel dossier evidenziano che, nel 2017, gli spostamenti abituali sono stati 36,3 mln, contro i 35 mln del 2015, con un incremento del 3,6 per cento. Di questi però, il 57 per cento sono stati effettuati con l’auto privata (20,7 mln), contro un modesto 21 per cento (7,6 mln) percorsi
con i mezzi pubblici locali urbani ed extraurbani.
 
E cresce anche il ricorso alle autostrade. Dal 2014 ad oggi (dati Aiscat), i passaggi medi quotidiani dei veicoli leggeri e pesanti sono aumentati rispettivamente del 7,5% e del 9,4%.

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