Car pooling, le contromisure sui furbetti

04-04-2019
Condivisione del viaggio tra vantaggi e rischi
Torniamo a parlare di car pooling e della piattaforma BlaBlaCar, che consente di trovare un punto di incontro, prima virtuale e poi reale, tra chi cerca e chi offre un passaggio in auto. L’idea alla base del servizio è che gli utenti iscritti possano contribuire a togliere veicoli dalla strada e a dividere le spese, non guadagnarci. Proprio la scorsa settimana, però, Striscia la Notizia ha documentato un tentativo di lucro.
 
L’iscritto, offriva un passaggio concordando, attraverso il sito, un prezzo a titolo di contributo, poi ne chiedeva un altro. Una minaccia alla filosofia della piattaforma oltre che una condotta contraria al regolamento aziendale sul quale, secondo Bla BlaCar, si vigila costantemente. Tanto che in questi anni, in Italia, sono stati sospesi più di 1000 utenti che hanno tentato di speculare. Grazie ai controlli, e soprattutto alle preziose segnalazioni provenienti da passeggeri che si sono imbattuti in situazioni simili, questo tipo di eventi possono balzare all’attenzione del team deputato a vigilare. E nei casi come quello descritto da Striscia la Notizia l’attività dell’utente è immediatamente sospesa.
 
Il consiglio? Ricordare sempre che il conducente di BlaBlaCar non opera professionalmente e non offre un servizio su richiesta. Si tratta di un privato che decide di mettere i posti vuoti della propria auto a disposizione di altri utenti che vanno nella sua stessa direzione, scegliendo così una modalità di viaggio più economica ed ecologica. Il prezzo indicato sulla piattaforma è già comprensivo di carburante e pedaggio, qualsiasi richiesta economica aggiuntiva, a meno che non sia adeguatamente giustificata, è da considerarsi non conforme.
 
Trasporti&Mobilità-muoversiaroma.it
4 aprile 2019

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