Car sharing, auto ancora nel mirino dei ladri

04-07-2019
Nel 2018 ne sono scomparse quattro al giorno
I ladri preferiscono le auto del car sharing. Negli ultimi dodici mesi infatti, si è registrato un nuovo picco storico dei furti di auto a noleggio a breve termine, aumentati del 36%, con un danno  economico pari a 10,2 milioni di euro. A denunciare la situazione l’Aniasa, (Associazione nazionale dell’industria dell’autonoleggio e servizi automobilistici). Secondo i dati diffusi, in un anno, sono stati rubati 1.600 mezzi, una media di 4 veicoli al giorno.
 
I furti si concentrano particolarmente in Campania, Lazio, Puglia e Sicilia, dove si verifica il 90% delle ruberie. Anias avverte che “il fenomeno mette a serio rischio l’operatività del comparto, con
evidente danno d’immagine per il Paese”. Quindi, nonostante antifurti satellitari, geo-localizzazioni, radiofrequenze e altre soluzioni tecnologicamente innovative, i “manolesta” riescono spesso a mettere a segno il colpo. Unico dato positivo è che negli ultimi sei anni, precisa Anias, i recuperi dei mezzi “sgraffignati” sono passati dal 18 al 49 per cento. I dati segnano un’inversione di tendenza rispetto al quadriennio precedente, durante il quale si era registrata una diminuzione costante degli stessi.
 
Ma nel 2018 il fenomeno ha avuto una pesante ricaduta sui servizi erogati e sui conti delle aziende. “Il furto del veicolo - fa sapere Anias - ha, infatti, come immediata conseguenza, non solo la perdita economica pari al valore del bene sottratto, ma anche il mancato ricavo derivante dall’impossibilità di noleggiarlo almeno fino a quando il mezzo rubato non viene rimpiazzato in flotta, oltre alla generazione di costi e alla perdita di tempo dovuta alle necessarie pratiche amministrative e burocratiche”.
 
Vediamo nel dettaglio i dati diffusi da Anias. L’aumento dei furti nel 2018 ha generato, infatti, un incremento del danno economico di circa 2,5 milioni di euro rispetto al 2017, quando le perdite complessive si attestavano a 7,8 milioni di euro, contro i 10,2 del 2018. Danno per gli operatori pari a 10,2 milioni di euro contro i 7,8 del 2017. Come detto, il dato positivo è che la percentuale di recupero dei mezzi rubata è passata in 6 anni dal 18 al 49% negli ultimi 12 mesi. Nel 2017 era al 46%. Le tecnologie antifurto avanzate consentono di ridurre a 48 ore il tempo necessario al recupero di un veicolo. Dopo, sottolinea Anias, “la possibilità di ritrovare il mezzo si riducono “al lumicino”.
 
- Anche nel settore noleggio il fenomeno è in aumento -
Il fenomeno dei furti che sta mettendo a dura prova gli operatori dei servizi car sharing, in Italia, non è isolato. “In controtendenza rispetto al trend generale dei furti a livello nazionale, da anni in costante calo, il settore del noleggio dei veicoli rappresenta oggi il principale bacino cui attingono le organizzazioni criminali”. Lo dichiara Giuseppe Benincasa, Segretario Generale di Aniasa, aggiugnendo che “negli ultimi anni hanno visto crescere l’interesse per il redditizio business; un fenomeno che beneficia di un’evidente difficoltà di contrasto da parte delle Istituzioni centrali e locali e che riserva, purtroppo, al nostro Paese la maglia nera a livello europeo. Questa criticità si aggiunge alle difficoltà già vissute dagli operatori del rent-a-car a causa dei ricavi per giorno in ulteriore forte diminuzione e delle recenti previsioni di contrazione dei flussi turistici diretti verso il nostro Paese”.

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