Colpo di sonno alla guida, il killer delle strade

25-06-2019
Aumenta di 4,5 volte la probabilità d’incidente
Colpo di sonno, killer perfetto. Dormire meno di 5 ore per notte aumenta di 4,5 volte la probabilità di avere un incidente stradale. Se guidare è un impegno fisico e mentale, una delle regole è quella
di saper valutare, soprattutto prima di partire per un viaggio lungo, la propria capacità di resistenza. Secondo studi clinici la causa di un incidente su cinque è dovuta al colpo di sonno e un conducente su due guida con deficit di riposo.
 
Ricorda la Corte di Cassazione (14/06/2018) che il conducente deve assicurarsi di avere le condizioni psico-fisiche per mantenere il controllo, oltre che verificare che il veicolo abbia le condizioni tecniche. Anche il Codice della Strada è chiaro: “il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere le manovre necessarie in condizioni di sicurezza”.
 
Se si viene fermati in evidenti condizioni di stanchezza, si rischia una multa da 41 a 168 euro e se si provoca un incidente, le conseguenze sono maggiori e le sanzioni proporzionate al tipo di danno prodotto. Le statistiche indicano come prima causa di incidente stradale la “distrazione”, spesso frutto di stanchezza e sonnolenza. Pochi automobilisti ne sono coscienti ma gli incidenti causati dal “colpo di sonno” (vedi foto motor1.com) sono i più gravi, con un elevato rischio di mortalità dovuto alla totale perdita di coscienza di chi guida che, addormentandosi, perde la percezione
del pericolo.
 
L’Associazione Italiana Medicina del Sonno evidenzia che dopo 18 ore di veglia le prestazioni alla guida sono paragonabili a quelle di una persona con una concentrazione di alcool nel sangue di 0,5 mg/dl, quindi la soglia massima prevista dalla legge. Il passaggio dalla veglia al sonno è immediato, chi ne è vittima racconta come sia impercettibile, ed è quasi impossibile mantenere il
controllo del mezzo, mentre il risveglio è traumatico perché la situazione non si realizza subito.
 
I sintomi sono gli occhi che tendono a chiudersi; la difficoltà di mettere a mettere a fuoco; i tempi di reazione più lenti e il calo di attenzione ma anche la difficoltà a mantenere diritta la testa e gli sbandamenti. In questi casi è fondamentali fermarsi e partire solo quando si è molto riposati; non bere alcolici e curare l’alimentazione. Mentre si è al volante, è fondamentale fermarsi per riposare periodicamente, evitando di guidare per ore e ore consecutive.
 
- In estate doppio rischio, da evitare i lunghi tragitti -
In estate il rischio del colpo di sonno raddoppia rispetto agli altri periodi dell’anno, perché il crollo dei sensi, dovuto alle alte temperature, è la concausa del 20% di tutti i sinistri stradali e dell'1% di quelli fatali. Il consiglio è quello di non fidarsi troppo di se stessi, soprattutto evitare l’atteggiamento spavaldo del tipo “potrei guidare per 12 ore di seguito”. Ad essere fatale un mix micidiale tra caldo, inesperienza e guida in ore notturne e su distanze prolungate. Una ricerca della compagnia britannica di assistenza stradale GEM spiega che l’improvviso passaggio dalla veglia al sonno sia tra le più frequenti cause di incidenti. Il fenomeno avviene nelle notte o all’alba, ore che molti automobilisti scelgono per evitare il caldo e il traffico degli orari di punta. L'indagine svela come a sottovalutare il rischio siano principalmente guidatori di sesso maschile (85%). E, tra questi, il 30% debba ancora compiere 30 anni. 
 
- Un fattore ancora sottostimato -
Durante le soste è consigliato dormire, basta poco per rimettersi in sesto. Se ci si sente assonnati, o se si riconosce uno dei sintomi della sonnolenza, è necessario fermarsi, bastano anche 30 minuti per recuperare. Prima di ripartire il consiglio è quello di bere un caffè, ma anche l’abuso di caffeina non è una buona idea. Evitare anche le soluzioni “creative”, come la testa fuori dal finestrino o lo stereo a tutto volume. La sonnolenza alla guida, pur essendo all’origine di molti incidenti, è ancora sottostimata come fattore di rischio. Eppure basterebbe sapere che è una delle principali cause di incidenti mortali in autostrada. Stare svegli per 24 ore induce errori alla guida simili a quelli commessi da chi ha alti livelli di alcool nel sangue ma anche le apnee ostruttive nel sonno (OSAS) portano il rischio di incidente stradale da 2 a 7 volte superiore a quello osservato nelle persone sane. Un rischio raddoppiato rispetto a quello imputabile all’alcool e/o al consumo di tranquillanti o cannabis.
 
Gli incidenti causati dal “colpo di sonno” sono i più gravi, con un elevato rischio di mortalità dovuto alla totale perdita di contatto del guidatore con la realtà che lo circonda.

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