Comuni “ciclabili”, se ne contano 69 in 16 regioni

28-03-2018
Nel circuito nazionale un grande assente: il Lazio

Da Torino a Lecce, da Belluno a Pescara. Città piccole e grandi, Bologna come Soverato, Trento come Camerota. Ad oggi sono 69, distribuiti su 16 regioni, (non il Lazio, però), lungo tutto lo Stivale,
i comuni “ciclabili”. Il riconoscimento (una bandiera gialla) della FIAB, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, dato a quelle Amministrazioni che “mettono in pratica concrete politiche per la mobilità in bicicletta, rendendo i propri territori bike-friendly e accoglienti per chi si muove sulle due ruote”.

Il progetto “comuni ciclabili” è partito la scorsa estate. “A soli otto mesi dal lancio dell’iniziativa - sottolinea Alessandro Tursi, vicepresidente FIAB - siamo davvero soddisfatti dell’interesse che
il progetto ha suscitato in tantissime amministrazioni locali che hanno fatto domanda di adesione. Un risultato ben superiore alle nostre aspettative che dice, però, della volontà di tanti territori di
volersi impegnare in politiche e iniziative concrete a favore di una mobilità sempre più sostenibile per le persone e per l’ambiente”.

Ai comuni ciclabili viene consegnata una bandiera gialla e dato un punteggio, da 1 a 5, considerando il numero di piste ciclabili e non solo. Dei 69 comuni parte di questa rete (comuniciclabili.it), la maggior parte è al nord. È però l’Abruzzo la regione più rappresentata, con 10 città che, spiegano da FIAB, formano quasi un unico ininterrotto comprensorio cicloturistico lungo la Ciclovia Adriatica.

C’è poi la Puglia, con 9 comuni, principalmente nel Salento, e infine la sorpresa della Sicilia, rappresentata da Favignana, definita l’isola più ciclabile del Mediterraneo, visto che il territor io e le strade sono affollate di presone in bici, anche e soprattutto grazie all’ordinanza che vieta l’accesso alle auto nella stagione estiva. Una rivoluzione semplice, quella di Favignana, economica e  turisticamente vincente, che andrebbe imitata ed esportata. “L’idea di fondo dell’intero progetto - spiega Giulietta Pagliaccio, presidente FIAB - è quella di creare una vera e propria comunità italiana dei comuni ciclabili”. Con questo obiettivo, la Federazione Amici della Bicicletta darà vita a un ciclo di eventi formativi gratuiti, rivolti a tecnici e amministratori degli enti locali per condividere e rendere patrimonio comune le esperienze, che sono tante e variegate in tutti gli ambiti, dalle ciclabili alla moderazione del traffico, dal cicloturismo alla pianificazione, fino alla comunicazione.

"All’estero pedalate assistite"
Tra le iniziative a sostegno di una mobilità più sostenibile spicca il contributo di 400 euro a persona proposto in Finlandia. Questa la cifra che il governo potrebbe stanziare per finanziare la diffusione
delle biciclette a pedalata assistita nel Paese, favorendo così la mobilità attiva e riducendo l’uso dell’automobile.

In Scozia, invece, l’amministrazione comunale di Glasgow punta all’acquisto di 1.400 biciclette da mettere a disposizione, gratuitamente, dei bambini di 70 scuole elementari. Ogni istituto potrà contare su 20 bici. Una scelta volta a dare, anche ai piccoli scozzesi che non possono permettersela, la possibilità di spostarsi su due ruote, incoraggiando al contempo l’uso della bici negli spostamenti casa-scuola che, in città, non arrivano al 3 per cento (nella capitale Edimburgo sono il doppio). La spesa prevista per questo progetto si aggira attorno alle 350mila sterline, circa 400mila euro, a cui se ne aggiungeranno altre 80mila per il lavoro di due persone che dovranno occuparsi della manutenzione dei mezzi.