"Comuni Ciclabili", ecco l'edizione 2018

04-07-2018
Iniziativa Fiab per la mobilità sostenibile
La Fiab, Federazione italiana amici della bicicletta, conferma e rilancia: anche quest’anno è aperta la campagna “ComuniCiclabili” per premiare, con una bandiera gialla, tutte quelle Amministrazioni che attuano, spiegano da Fiab, “politiche e interventi concreti per lo sviluppo di una mobilità in bicicletta e, dunque, sempre più sostenibile per l’ambiente e per le persone”. L’anno scorso il riconoscimento è andato a 69 Comuni (di cui 17 capoluogo, come Bologna e Torino) coinvolgendo 16 Regioni (non il Lazio). Quest’anno l’obiettivo è quello di ritoccare verso l’alto i risultati raggiunti, continuando a proporre la bicicletta come possibile mezzo di trasporto per qualsiasi tipo di spostamento, che sia per lavoro, scuola o tempo libero. La bandiera gialla si assegna secondo 4 aree di valutazione. La voce infrastrutture è la più importante. Rispetto all’anno scorso, la principale novità dell’edizione 2018 è l’inserimento, tra i parametri di valutazione delle candidature, della figura dell’assessore con delega allo “spazio pubblico come bene comune”. Infatti, spiegano da Fiab, “lo spazio urbano è il bene comune per eccellenza delle nostre città e la bicicletta è l’unica vera soluzione per recuperarlo, tutelarlo e valorizzarlo”.
 
Moderazione del traffico e condivisione dello spazio pubblico, a partire dalle strade. Infrastrutture adeguate, ben collegate e con possibilità di scambio efficace con bus e metro. Accessibilità e, poi, il nodo sicurezza. I punti di riferimento sono e restano questi. Citando i dati Aci-Istat, i ciclisti che hanno perso la vita in Italia nel 2016 (anno di riferimento più recente) sono stati 275, il numero più alto di tutta l’Europa, 16.500 i feriti. L’88 per cento degli incidenti si è verificato in città. Nel 72 per cento dei casi l’incidente che ha coinvolto il ciclista è stato con un’auto.
 
A Roma, l’ultimo grave incidente, lunedì, 2 luglio. Intanto, proprio sul tema infrastrutture, il Campidoglio ha illustrato a residenti e commercianti il progetto per la ciclabile di via Tuscolana. L’avvio dei lavori è previsto per fine mese. “Assieme alla pista ciclabile - ha fatto sapere Enrico Stefàno, presidente della commissione Mobilità – saranno messe in sicurezza le fermate bus lungo i 2,2 km del percorso”. Percorso che si snoderà dal Quadraro/Porta Furba a piazza di Cinecittà. La ciclabile sarà collocata accanto al marciapiede, separata dalla sosta da un cordolo di protezione.
 
Un premio a chi pedala con l'app pugliese
Si chiama “Pin Bike”, è una start-up pugliese e, come riporta il portale bikeitalia.it, ha ideato un sistema premiante per chi “macina” chilometri in bicicletta. Basta un’applicazione da scaricare sul cellulare e un dispositivo da collegare alla ruota della bici per monitore i propri percorsi sulla due ruote a pedali. Partendo da proposte analoghe realizzate in Francia, e in Belgio, l’idea di “Pin Bike” a breve verrà testata nei comuni di Coato, Andria, Bisceglie e Bari. I chilometri percorsi possono poi essere trasformati in buoni mobilità da spendere in negozi convenzionati. 
 
Garda, arriva la nuova ciclabile
Una pista di 4 km larga due metri e mezzo con vista mozzafiato tra mare e cielo. Se sabato 14 luglio siete dalle parti del lago di Garda non potete perdervi l’inaugurazione del primo tratto della nuova ciclovia che collegherà Capo Reamol a Limone al confine del Trentino Alto Adige costeggiando la statale 45bis Gardesana. Si tratta di una struttura metallica a sbalzo sul lago realizzata con materiali naturali e resistenti che richiamano la pietra e il legno. Un tassello del più grande “Garda by bike”, il percorso ciclopedonale ad anello di 140 chilometri attorno al lago più grande d’Italia che dovrebbe essere completato nel 2021. Un progetto sostenuto da tre regioni (Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto) e utilizzerà piste ciclabili e percorsi già esistenti nei singoli comuni. Una volta ultimata, la pista ciclabile del Garda percorrerà l’intero periplo del lago unendo la riva trentina a quella veronese e bresciana. Sarà collegata alla Ciclovia del Sole (dal Brennero alla Sicilia) e con la Ciclovia del Vento (la dorsale cicloturistica del Po) e nei prossimi anni offrirà una rete lunga oltre mille km. La cerimonia di inaugurazione del nuovo tratto è prevista alle 17 a Capo Reamol. Per poter accedere al nuovo percorso è necessario lasciare l’auto nei parcheggi pubblici nel centro di Limone e da qui proseguire con la bicicletta a piedi (12 km in tutto tra andata e ritorno).  Sostando nel parcheggio multipiano in via Lungolago Marconi è possibile noleggiare le e-bike da utilizzare esclusivamente per percorrere la nuova ciclopista. La ciclopedonale sarà adatta a tutti, grandi e piccini, anche perché per le biciclette dovranno andare piano per rispettare il limite di velocità di 10 km/h.
Simone Colonna e Simona Innocenti
Trasporti & Mobilità - muoversiaroma.it