Comuni ciclabili, ora sono 82

29-11-2018
A Roma si lavora sulle nuove infrastrutture

Ottantadue. È, ad oggi, il numero dei comuni italiani “ciclabili” secondo Fiab, la Federazione italiana amici della bicicletta. Non tantissimi, se pensiamo che i municipi del Bel Paese sono quasi 8mila. Un punto di partenza, comunque. E, anche, una tendenza in crescita. In precedenza erano sessantanove. Cinque le Regioni interessate dai nuovi ingressi: Emilia Romagna, Veneto, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia e, per la prima volta, il Lazio, con Serrone, comune di 3mila abitanti in provincia di Frosinone. Curiosità, tra le nuove città ciclabili ce n’è anche una il cui nome è, per eccellenza, legato all’automobile: Maranello. Buon segno, forse.

“L’iniziativa Fiab-Comuni Ciclabili – si legge sul sito dell’Associazione che sostiene le due ruote a pedali -  intende riconoscere e valutare l’impegno delle realtà attive in politiche amiche della bici e in interventi concreti per lo sviluppo di una mobilità in bicicletta, l’unica davvero sostenibile per le persone, le città e l’ambiente. Il progetto si propone, parallelamente, di sostenere e accompagnare i singoli territori a fare sempre meglio per agevolare la scelta della bicicletta come mezzo di trasporto in ogni ambito, dagli spostamenti quotidiani casa-scuola e casa-lavoro al tempo libero, fino alle vacanze in sella”. I tredici nuovi Comuni Ciclabili sono solo un primo gruppo, che avendo presentato la candidatura in tempi rapidi ha ricevuto il riconoscimento in anteprima. Le candidature per l’edizione 2019 sono aperte fino a fine gennaio su comuniciclabili.it. Le nuove “bandiere gialle della ciclabilità” saranno assegnate in primavera. Il prossimo passo, per Fiab, è superare con questo progetto i confini nazionali. L’obiettivo, spiega Giulietta Pagliaccio, presidente della Federazione italiana amici della bicicletta, è “portare le città italiane a confrontarsi e collaborare con quelle europee, dove il livello è molto più alto”. Intanto, a livello di amministrazione regionale, nelle scorse settimane è stata approvata una delibera con cui si chiedono ai comuni del Lazio proposte per la realizzazione di nuove piste ciclabili o per la connessione tra quelle già esistenti. A valutarle sarà l’Astral.

In città proseguono i lavori, voluti dal Campidoglio e coordinati dall’agenzia Roma Servizi per la Mobilità, sulle ciclabili di Nomentana e Tuscolana. Inoltre, come già anticipato nei giorni scorsi, è in fase di aggiudicazione della gara, il progetto per la bike lane della Prenestina, tra Porta Maggiore e la Togliatti. Il cantiere dovrebbe partire in estate. Entro dicembre, è prevista la gara per altri circa 5 chilometri di tracciati. Serviranno anche per “ricucire” tratti di ciclabile già esistenti. La Capitale, sempre attraverso Roma Servizi per la Mobilità, fa parte del progetto europeo “Handshake”, per una nuova cultura della ciclabilità urbana. All’agenzia per la mobilità di recente la Federazione italiana amici della bicicletta ha assegnato il “Quality Label”, una sorta di bollino che distingue gli eventi attenti ai ciclisti, per l’iniziativa Roma gioca sostenibile in occasione delle partite di rugby allo stadio Olimpico. 

Quando si ragiona su un diverso approccio alla mobilità urbana, un punto di riferimento è quello della ridistribuzione dello spazio sulle strade, togliendolo alle auto e restituendolo alla collettività. Un esempio tra i possibili arriva dalla Danimarca ed è stato ricordato dal portale bikeitalia.it. Nel corso degli anni l’Amministrazione di Copenhagen è intervenuta sulla viabilità di un ponte, il Queen Louise, arteria di collegamento tra periferia e centro cittadino, riducendo progressivamente le corsie per le auto (dimezzate, da 4 a 2) e trasformando lo spazio recuperato in piste ciclabili e aree per i pedoni, con percorsi protetti e marciapiedi più grandi. In otto anni, dal 2008 al 2016, il numero di veicoli a motore in transito sul ponte è diminuito del 60 per cento. I ciclisti sono aumentati sino a 48mila al giorno.  

Poesia o prosa, purché sia sui pedali. Presentato il bando della quinta edizione del premio letterario “Biciclettario”. A organizzarlo, Co.S.Mo.S., ovvero il Comitato Spontaneo Mobilità Sostenibile, nato a ottobre 2014, a Minturno, in provincia di Latina. Il concorso si propone “di raccogliere le storie che ogni giorno nascono in bicicletta così da prendere parte ad una sorta di Giro d’Italia Cicloletterario. L’ispirazione può arrivare da un ricordo, una fantasia, un viaggio o gli usuali percorsi quotidiani”. Per partecipare c’è tempo sino a metà febbraio. Il concorso è gratuito e aperto a tutti (anche i bambini). I testi, devono essere inediti. Tra le categorie, c’è anche quella degli aforismi sulla bicicletta: “una manciata di caratteri (220 circa), anche un'unica frase, che sia particolarmente significativa”. Il sito del premio è bicicletterario.blogspot.com

Simone Colonna

Trasporti & Mobilità - muoversiaroma.it

29 novembre 2018