Congestion charge, più che un’idea

10-10-2018
Il Campidoglio la vuole dal 2020
 
Non una misura punitiva ma uno strumento che cambierà la mobilità della Capitale e darà “nuovo respiro”. L’assessore alla Città in Movimento, Linda Meleo, è convinta che la delibera tornata nell’ordine del giorno dell’Assemblea capitolina per l’istituzione di “congestion charge”, guardi alle nuove generazioni e garantisca migliori standard di qualità della vita.
 
Obiettivo del provvedimento, infatti, è arginare i livelli di congestione di traffico, limitando l’impatto sul trasporto pubblico. Questo in linea generale, poi tutti i dettagli, cioè la tariffazione a seconda della cilindrata, l’esclusione degli Euro 5 o 6 o eventuali bonus da applicare al tipo di auto, saranno analizzati dalla Giunta e dall’Agenzia per la Mobilità.
 
“Ci vorranno due anni prima di poter accendere la congestion charge - ha specificato il presidente della Commissione Mobilità, Enrico Stefàno - anche se sono convinto che tra due anni la situazione del Tpl sarà migliore”.
 
Trasporti & Mobilità - muoversiaroma.it
10 ottobre 2018