Continua il viaggio tra i parcheggi di scambio

23-10-2017
Tra Battistini e Cipro c’è richiesta di più posti. Quello di Cornelia resta incompiuto

Nella ricognizione sui parcheggi di scambio della metro A (leggi qui la precedente puntata), raggiungiamo il capolinea Battistini. Distante 19 chilometri e 27 stazioni da Anagnina. L’area di sosta a raso conta 169 posti auto, oltre a 8 posti per diversamente abili ed è un nodo strategico sia per servirsi del metrò che delle linee di bus dirette verso il Centro.

L’utenza proviene prevalente mente dalla periferia ovest, ma anche dall’A12, dall’Aurelia sull’asse Fregene- Ladispoli-Cerveteri. Per i pendolari sarebbe un’area “perfetta”, per poi poter proseguire con la metro. Molto comoda anche per i turisti. La linea A porta in Vaticano, a piazza del Popolo, piazza di Spagna, via Veneto fino alla stazione Termini.

I parcheggi di scambio a nord della linea A hanno una capienza di posti auto inferiore rispetto a quelli della zona sud. Ovviamente si può parcheggiare gratuitamente esibendo il tagliando Metrebus. Per ottenerlo è possibile recarsi nelle stazioni della metropolitana abilitate al rilascio, o in uno dei parcheggi di interscambio presidiati dal personale Atac.

Già dal mattino i posti sono esauriti. “Una condizione non completamente adeguata per l’utenza - spiega un ispettore mentre al mattino osserva il traffico e le auto in doppia fila - Inoltre di sera - aggiunge - l’illuminazione è scarsa”. Il flusso di auto che non trova posto prosegue durante la mattinata invadendo i quartieri ed arterie: Battistini, Boccea, Primavalle, via Pineta Sacchetti, fino al
Trionfale. Ma anche verso il Centro, la mancanza di grandi nodi di scambio rende la viabilità più caotica.

Proseguendo si incontra la stazione Cornelia, con il suo storico “parcheggio incompiuto” da 500 auto. Un struttura costata decine di milioni di euro ma mai utilizzata. Un’occasione perduta per quel quadrante di città. Poi si arriva alla stazione Valle Aurelia (interscambio con la Ferrovia Fl3), dove i posti auto a raso sono 122, e si termina il tour a Cipro, l’ultimo nodo di scambio automobile-metrò, con 279 posti, di cui cinque per disabili. Numeri ancora insufficienti, quindi, che si spera possano aumentare con l’attuazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.

Al portale pumsroma.it, infatti, sono già arrivate richieste in questo senso con l’obiettivo di facilitare chi viene dalle zone più esterne e vuole lasciare l’auto per salire sul metrò.

Anche il Municipio XIV pensa alle infrastrutture

Per chi si muove a Roma nord è cruciale aumentare i parcheggi di scambio. Lo spiega Valeria Pulieri, assessore alla Mobilità del Municipio XIV. “Il potenziamento dell’intermodalità e delle infrastrutture è l’unico modo per disincentivare il mezzo privato. Negli ultimi vent’anni la grande espansione urbanistica di zone come Casal Del Marmo, Selva Candida, Ottavia o Casalotti avrebbe richiesto le necessarie infrastrutture di sosta. Così oggi il traffico viene strozzato in tre arterie: via di Torrevecchia, Trionfale e Casal Del Marmo. Le aree sosta più interne, inoltre, non sono capienti”. Le ricette esistono? “Bisogna convincere i cittadini a usare mezzi di trasporto alternativi. Anche ad andare a piedi, seppure bisogna costruire i marciapiedi e i percorsi adatti. Poi si deve puntare sulle biciclette, potenziando le ciclabili. E, ovviamente, più bus, metrò e car sharing”.

I pendolari sono 1,4 milioni
Secondo l’ultimo censimento del 2016, risultano residenti a Roma 2.870.336 persone. A questa cifra si aggiungono i pendolari; coloro che quotidianamente arrivano in città per lavorare. Il loro numero è stimato in 1,4 milioni dall’area urbana esterna e 720mila dall’area metropolitana. Poi ci sono gli studenti fuori sede. Complessivamente sono 4 milioni di persone che ogni giorno vivono in città. Gli spostamenti giornalieri a Roma sono circa 7,4 milioni di cui 690mila con la metropolitana; 160mila con le ferrovie concesse e 220mila con le ferrovie regionali. Gli autobus, teoricamente, trasportano circa 900mila persone tra Atac e Cotral. In totale 1 milione 750 mila persone si spostano con il trasporto pubblico. Della quota restante (altissima), la gran parte si muove con la propria auto o con un ciclomotore.

Paolo Petrucci

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