Cotral, le storie di Federica e Francesca

16-03-2018
Il trasporto al femminile nell'azienda regionale

E’ ancora notte quando a casa di Federica suona la sveglia. Il tempo di prepararsi e salutare il marito e la figlia, poi raggiunge la rimessa di Subiaco. Alle 3,10 inizia il suo turno di lavoro. Federica Orlandi, 36 anni, è una delle 210 autiste di Cotral, l’azienda che gestisce la rete del trasporto su gomma nel Lazio. Perché un mestiere come questo? “Mi piace guidare e stare a contatto con la gente. è un lavoro che ho scelto”. Federica ha dovuto aspettare il 2006 per dare corso al suo progetto: “Ottenere l’abilitazione del trasporto persone con una scuola guida era un investimento troppo caro, circa 3mila euro. Quando nel 2006 è uscito il bando di concorso che grazie all’Unione europea finanziava la patente per le donne, non ho perso tempo. Ed eccomi qua.” Federica guida un pullman da 90 posti sulla tratta Subiaco-Roma, 130 chilometri andata e ritorno. Alle 3,40 esce dalla rimessa per la prima corsa, dopo le 9 conclude il turno. In una mattina, i chilometri diventano più di 200. Raccontato così, non sembra un lavoro da ragazze: “Sotto alcuni aspetti è ancora un mestiere maschile, ma più per la percezione che ne hanno gli altri. Per molti non è adatto alle donne”. Problemi con i colleghi o con i passeggeri? “Con i colleghi, sempre un buon clima. Gli utenti all’inizio si lamentavano per piccole cose, anche una frenata un po’ brusca era occasione di mormorio. Ma con il mestiere, viene fuori anche il carattere”. 
E nei numeri dell’azienda, il carattere femminile è rappresentato da 363 donne, comprese cinque addette di esercizio. Tra loro, c’è Francesca Lacrimino, 33 anni. Nel curriculum, la laurea in Ingegneria Statistica e dieci anni da autista, sempre in Cotral. Mestiere scelto quando era ancora all’università. Oggi, con altri due colleghi, è responsabile dell’impianto di Monterotondo, dove gravitano 67 autisti e 37 autobus. Cosa significa fare l’addetto di esercizio? “Vuole dire avere la gestione del personale, verificare uscita ed entrata dei mezzi, il rifornimento del carburante, curare la sicurezza e la pulizia dell’impianto”. Un ruolo di responsabilità: ben accettato da tutti? “La giovane età ed essere donna non sempre pagano. A volte è difficile farsi rispettare, ma le cose stanno cambiando. Nonostante, nello specifico, la prevalenza maschile nei depositi si faccia ancora sentire”. Lavoro e famiglia, per le donne spesso il lavoro è doppio: “Ho una figlia, i miei turni possono iniziare anche alle 3,30 del mattino. Ma riesco a conciliare tutto”  

L'azienda in numeri
L’azienda di trasporto Cotral, che ha come azionista unico la Regione Lazio, gestisce una rete che mette in collegamento 376 comuni del Lazio effettuando 75 milioni di chilometri all’anno. 
Il suo funzionamento è affidato a 3.141 dipendenti. Di questi, le donne sono 363. Che ruoli occupano all’interno dell’azienda? L’elenco comprende una dirigente, 20 quadri responsabili di unità organizzative, 109 addette al reparto amministrazione, diciassette verificatrici e cinque addette di esercizio. 
La dipendente più giovane ha 31 anni ed è un’autista: una delle 210 donne del settore conducenti, che in tutto conta 2.195 lavoratori. 
La flotta di Cotral, il suo parco vetture, è composto da 1.559 bus. Veicoli che percorrono circa 200mila km al giorno, trasportando oltre 200mila pendolari nell’arco di 20 ore di attività. 
 

Simona di Capua

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15 marzo 2018