Di corsa, senza motore ma con allegria

19-02-2018
Il 24 giugno, a Villa Borghese, largo alla Soapbox race
Una gara per piloti amatoriali di  folli vetture fatte a mano, alimentate da creatività ma anche da una forte spinta a mano. Roma si prepara ad ospitare la “Red Bull Soapbox Race”, una competizione surreale all’insegna della competitività ma soprattutto del divertimento. La corsa, in programma il 24 giugno a Villa Borghese, è aperta a tutti gli esperti o neofiti ideatori di macchine prive di motore, bizzarre ed esilaranti. Si cimenteranno in una frenetica corsa lungo una discesa piena di ostacoli. Ma a vincere non sarà necessariamente chi taglierà il traguardo per primo. Completare il percorso sarà soltanto uno dei fattori che verranno considerati dalla giuria. L’altro aspetto fondamentale sarà la creatività. Insomma bisognerà essere bravi ma  anche far ridere divertire il pubblico. Ma più che una gara sarà una festa. A guardare le immagini delle precedenti edizioni sembra di rivivere le avventure del cartone “Wacky Races” (La corsa più pazza del mondo) che negli anni 80 ha tenuto incollati alla tv milioni di bambini e che aveva come protagonisti il cattivo Dick Dastardly e i mitico Muttley, l’affascinante Penelope Pitstop e il Vezzoso Coupé, i fratelli cavernicoli, Rock e Gravel o il professor Pat Pending a bordo della sua Multiuso. Una corsa improbabile, insomma, ma che ha già raggiunto una certa notorietà in tutto il mondo, Basti pensare che Red Bull ha organizzato oltre 100 Soapbox Race: dalla prima, nel 2000, a Bruxelles agli Stati Uniti, dall'Australia al Sud Africa fino alla Giamaica. L’ultima edizione italiana è andata in scena il 28 settembre scorso a Torino. Per conoscere il regolamento della gara del 24 giugno o più semplicemente per prendere spunto su come realizzare una macchina senza motore, si può consultare il sito internet www.redbullsoapboxrace.com