E-Bike, vendite aumentate del 19%

22-05-2018
E domenica a Roma arriva anche il Giro in versione assistita

Continua la crescita delle e-Bike, tiene invece il mercato delle bici tradizionali. E’ un settore in piena evoluzione quello delle due ruote ecologiche stando all’ultima fotografia scattata da Confindustria Ancma. Un nuovo modo di andare in bicicletta che si è già affermato in Europa e che pian piano si sta affermando anche in Italia. Secondo il rapporto, nel 2017 nel Bel Paese sono stati 1.688.000 i pezzi venduti con una variazione positiva dell’1% rispetto al 2016 (il dato è ottenuto dalla somma di bici prodotto e importate meno quelle destinate all’export), di queste 148 mila sono state e-bike con una crescita del 19% rispetto al 2016 in perfetta tendenza con i dati europei. Stesso andamento per l’import di e-Bike che nel 2017 ha mostrato un aumento del 21% rispetto al 2016. In lieve calo, invece, il mercato delle bici tradizionali (che registra un -1%) ma meglio che negli altri paesi europei dove le flessione è stata più netta e compresa tra l’8 e il 9%.  La diminuzione di vendita delle biciclette tradizionali, fa registrare di conseguenza la diminuzione dei dati delle componentistica di bici che soffre, soprattutto in export di parti, una flessione di mercato internazionale e in linea con i numeri del mercato europeo. Secondo i dati Ancma, la bilancia commerciale dell’exporti italiano è in attivo di 63 milioni di euro. Per quanto riguarda i numeri della produzione italiana di e-bike, si passa dai 23.600 del 2016 ai 35 mila veicoli dello scorso anno con un incremento del 48%. L’Associazione nazionale ciclo, motociclo e accessori sottolinea come si stia sviluppando una filiera intera di mezzi made in Italy sia come assemblaggio ma soprattutto come costruzioni di motori e componentistica elettrica e elettronica. Registrano inoltre un vero e proprio boom le esportazioni di e-bike passate dalle 8 mila del 2016 alle 19 mila del 2017, a testimoniare la vocazione e tradizione produttiva italiana nella bicicletta. L’andamento del mercato nel 2017, secondo il presidente di Ancma Confindustria, Andrea Dell’Orto, confermano il grande cambiamento in atto degli anni precedenti: “le e-Bike stanno cambiando il modo di andare in bici al punto che all’interno di Ancma abbiamo creato, insieme alle moto e ai quadricicli, un Gruppo Veicoli Elettrici per dare il corretto supporto a questa nuova mobilità”.

Dal punto di vista tecnico, le e-Bike, Epac Pedelec o semplicemente bici elettriche, non si distinguono quasi più da una bici tradizionale. I motori sono diventati sempre più piccoli e le batterie sono integrate nel telaio a tutto vantaggio dell’estetica della bicicletta. La velocità di questi veicoli (25 km/h) permette poi di spostarsi con facilità nel traffico soprattutto nelle zona più congestionate dal traffico dove si riduce la differenza di velocità con le auto e le moto e dove quindi è più sicura la circolazione promiscua. Inoltre, i sofisticati livelli di erogazione della potenza (250Watt) permettono di scegliere a proprio piacimento quanta fatica fare. Infine, rispetto alle bici tradizionali sono a prova di furto. Se si toglie il computerino che gestisce l’elettronica, sono praticamente inutilizzabili. E comprare una batteria nuova sarebbe troppo costoso per un ladro.

Secondo i dati dell’Associazione nazionale ciclo, motociclo e accessori Ancma- Confindustria, le e-mountain Bike con il 65% delle vendite rappresentano il segmento leader di mercato. Ma il settore è in piena crescita e da quest’anno sono in commercio anche le e-Road, le bici elettriche da corsa a vantaggio di quanti sognano di scalare i passi storici del Giro d’Italia senza essere necessariamente un campione. Restando in tema di Giro d’Italia domenica 27 maggio Roma (l’appuntamento sarà ai Fori Imperiali davanti al Colosseo) ospiterà l’ultima tappa della competizione che quest’anno, per la prima volta, sarà accompagnata da un’altra sfida: il Giro E, ovvero il Giro d’Italia con le prime bici da strada elettriche progettate da Pinarello. La gara ecologica è stata lanciata da Giancarlo Fisichella e Gianni Moscon in occasione dell’E-Prix il Gran Premio di Formula E che si è svolto all’Eur il 14 aprile scorso ed è partito l’8 maggio da Catania, prima tappa italiana della corsa rosa cominciata il 4 maggio a Gerusalemme. Cinque le squadre formate da due partecipanti ciascuna che, a distanza di poche ora, hanno percorso le stesse strade dei “rivali” Chris Froome, Fabio Aru, Thibaut Pinot, Esteban Chaves e Tom Dumouli. In nome di una sfida nella sfida tutta green.