Emergenza smog, 90mila morti l'anno

02-10-2017
Dieci mosse per liberare le nostre città

Dieci mosse per liberare dallo smog le nostre città e far crescere l’economia della sostenibilità. In un contesto, quello europeo, in cui l’Italia si piazza tra i Paesi con il maggior numero di concentra-
zioni di polveri sottili e con il più alto tasso di morti premature: 90mila decessi l’anno, 1.500 per milione di abitanti (1.116 solo per particolato Pm2,5) contro i 1.100 della Germania, gli 800 di Francia e Gran Bretagna, i 600 della Spagna.

Dieci mosse raccolte in un “Report sulla qualità dell’aria”, realizzato dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile con Ferrovie dello Stato ed Enea e presentato a Roma nell’ambito del convegno “La sfida della qualità dell’aria nelle città italiane”. E se i numeri del fenomeno fanno pensare a una “vera e propria pandemia” nel documento presentato si propone la cura. Perché nonostante i miglioramenti dovuti alle nuove tecnologie, alle recenti regolamentazioni, a carburanti più verdi e comunque, ad una maggiore attenzione rispetto al tema, la situazione resta critica. E la responsabilità non è solo del traffico.

A generare inquinamento c’è anche l’agricoltura, per il 35%, con l’azoto utilizzato nelle coltivazioni; c’è l’industria, soprattutto quella dei piccoli impianti che, nonostante i passi avanti, continua a inquinare per il 10% con eccessi di zolfo. E poi c’è l’energia prodotta dal riscaldamento a biomasse legnose.

Secondo Andrea Barbabella, responsabile Ricerche e Progetti della Fondazione Sviluppo Sostenibile, “Gli strumenti che hanno in mano i comuni spesso non sono sufficienti e comunque non si può continuare ad andare in ordine sparso. Bisogna capire quali sono le iniziative e applicarle”. La visione, quindi, deve diventare globale. Intanto però qualcosa bisogna fare. “Vogliamo attuare un sistema di mobilità integrata che possa spostare le persone dall’auto privata al trasporto collettivo - spiega Lorenzo Radice del Gruppo Fs - ecco perché abbiamo avviato iniziative come treno e bici, treno e taxi, treno e car sharing”.

Mentre Francesco Franchi, presidente Assogasliquidi punta l’attenzione sull’aspetto salute: “Respirare un’aria pulita è nell’interesse di tutti - dice - bisognerebbe puntare sul gas, in virtù delle sue proprietà ecologiche, sia per il settore della mobilità, sia per il riscaldamento domestico”.

Maria Teresa Cirillo

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