Fermate più sicure, prosegue il piano

30-01-2019
Case Rosse, Ponte di Nona, Portuense e La Storta
 
Alle tre fermate già messe in sicurezza in via Nomentana (all’altezza di via Val d’Aosta), via Naide e via Lucrezia Romana, stanno per aggiungersi gli interventi sugli impianti di via Ortucchio e via Chiodelli (nella foto). Un programma curato da Roma Servizi per la Mobilità che proseguirà su altre fermate.
 
Parapedonali, scivoli per disabili, segnaletica più evidente ma soprattutto pedana sporgente verso la carreggiata per facilitare l’accesso ai bus. Questi i punti di forza degli interventi. “Abbiamo avviato i lavori su via Portuense, all’altezza di via Bartolomeo Cristofori, nel quadrante sud - ha commentato il sindaco Virginia Raggi - Abbiamo anche aperto il cantiere per mettere in sicurezza la fermata dei bus davanti alla stazione ferroviaria La Storta, nella zona nord della città. Tutti interventi chiesti dai cittadini  e comitati di quartiere. Piccoli interventi - ha aggiunto - per rendere più sicure e funzionali le fermate e migliorare la qualità della vita di chi ogni giorno utilizza i mezzi pubblici”.
 
Opere di questo tipo, se effettuate su larga scala, potrebbero risolvere anche alcuni problemi legati alla sosta. Attualmente, infatti, le fermate vengono segnalate a terra dalle strisce gialle, ma lo spazio riservato ai bus non si limita alla lunghezza delle vetture. Per consentire la manovra di accostamento dei mezzi infatti, prima e dopo viene interdetta, tramite le strisce a zig zag, un’area di 12 metri, che generalmente è occupata dalle auto. La pedana sporgente, invece, elimina tale necessità e quindi permette il recupero di spazi “legali” per la sosta dei veicoli. Tradotto: più parcheggi e meno multe.
Trasporti & Mobilità-muoversiaroma.it
30 gennaio 2019

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