Ferrovie, il punto sulle ex concesse

22-12-2016
Rfi in arrivo nel 2017, sulla Lido tra sei mesi gara per i nuovi treni

Un nodo chiamato ferrovie ex concesse. Termini-Centocelle, Roma-Lido e Roma-Civita-Viterbo. Proprietà della Regione, gestione Atac, linee che da tempo hanno bisogno di interventi consistenti, a cominciare dai nuovi treni. Questo, mentre si attende la realizzazione dell’accordo Regione-Governo che dovrebbe portare, non prima di giugno 2017, infrastrutture e manutenzione straordinaria di Roma-Lido e Roma-Viterbo a Rete Ferroviaria Italiana.
Occorrono due cose, chiarezza e fatti. Partiamo dalla Termini-Centocelle. Qui sono in servizio convogli anche degli Anni Venti. L’iter che prevede un passaggio di mano, gratuito, dalla Regione al Comune è in fase avanzata. C’è da capire, però, quanto il Campidoglio riuscirà a investire, vista la situazione delle casse comunali. Trasformare la linea in una vera e propria tranvia richiede comunque interventi ingenti su mezzi e infrastruttura. Alcuni gruppi di pendolari ne sostengono la trasformazione in metropolitana leggera, riattivando il tratto Centocelle-Giardinetti e prolungando il percorso a Tor Vergata. Intanto, sulla base di una determinazione del ministero dei Trasporti (dopo l’incidente di luglio in Puglia, sulla linea tra Andria e Corato), Atac ha iniziato a far viaggiare anche qui (su Roma-Lido e Roma-Nord già avveniva) due conducenti, macchinista e capotreno, per ogni convoglio. Questo si è tradotto in un dimezzamento del personale di guida, e quindi dei treni. L’azienda ha quindi chiesto approfondimenti al ministero, visto che la linea già somiglia più a una linea tranviaria che a una ferrovia: tracciato cittadino e tutto a doppio binario, limite di velocità a 50 all’ora.
Sulla Roma-Lido invece, Regione e Governo hanno promesso 180 milioni, tra l’altro per cinque nuovi treni: la gara d’acquisto potrebbe arrivare entro sei mesi. La manutenzione degli MA200 intanto prosegue e si dovrebbe concludere entro marzo. Per quanto riguarda la stazione di Acilia sud, in costruzione, i lavori sono fermi per indisponibilità di cassa della Regione. Dovrebbero ripartire a gennaio (la consegna è prevista per maggio). Martedì 27 dicembre ci sarà un presidio di protesta dei comitati di quartiere. Sempre sulla Lido c’è il capitolo nuove sottostazioni, realizzate ma ancora senza collaudo (manca l’allaccio alla rete elettrica) e quindi inutilizzate. Non sono ad oggi una priorità. Lo diventeranno con i nuovi treni.
Intanto sulla Roma-Nord i sindaci dell’area Tiberina, Flaminia e Cassia sono tornati a chiedere un incontro all’assessore regionale ai Trasporti, Michele Civita. L’obiettivo è approfondire i problemi che caratterizzano il servizio della ferrovia. Civita ha dato la sua disponibilità, chiedendo però di aggiornarsi a gennaio, quando dovrebbe essere più chiaro il quadro di interventi, finanziato con un investimento da 154 milioni, destinati alla linea. Di soldi, oltre che per il raddoppio della tratta extraurbana, anche qui ne servono per acquistare nuovi treni. Una commessa, affidata alla Firema, è saltata per il fallimento dell’azienda (ora acquisita da un imprenditore indiano). L’investimento era agganciato a un finanziamento europeo poi decaduto.

Simone Colonna - Trasporti & Mobilità - muoversiaroma.it