Formula a Roma; ecco il tracciato dell'Eur

25-10-2017
Il Gran Prix di Roma si disputerà il 14 aprile prossimo. i bolidi elettrici raggiungono i 225 km/h

E’ partito dai Fori Imperiali arrivando al “Roma-Covention-Center-La Nuvola” dell’Eur attraversando il Centro, il corteo dei bolidi elettrici della Formula E che sono stati esposti nella conferenza stampa dedicata al Gran Prix di Roma del 14 aprile 2018. I bolidi erano guidati dai tre campioni del mondo del circo elettrico', Nelson Piquet jr, Sebastien Buemi, Lucas Di Grassi, affiancati dall'italiano Luca Filippi. Undici le gare previste nel campionato 2017/2018 che partirà il 2 dicembre prossimo a Hong Kong per concludersi il prossimo 28 luglio 2018 a Montreal, attraversando tutti i continenti. Oggi è stato anche illustrato il tracciato definitivo del Gran Prix di Roma (nella foto), che si compone di 2,8 km e prevede 12 curve e due gimcane. Si parte da poco dopo l’obelisco di viale Marconi, si percorre un breve tratto della Colombo in direzione Pontina e da lì un inversione a U tornando sulla Colombo in direzione centro. Poi si passa sotto la Nuvola si gira a destra, si passa davanti al Centro Congressi e poi a tutta velocità verso via delle Tre Fontane e via Ciro il Grande, per poi ridiscendere e ripassare allo start dell’Obelisco di piazza Marconi. Il campionato di Formula E – che vedrà concorrere grandi colossi automobilistici come di Audi, Renault, DS, Mahindra e Jaguar, e brand futuristici come NIO, e produttori di componentistica come Schaeffler e ZF, nasce con l’intento di rivoluzionare il mondo del motorsport e dell’automotive. Le dieci scuderie partecipanti, per un totale di venti piloti, sono infatti costantemente impegnate nello sviluppo di soluzioni all’avanguardia per promuovere, attraverso gli E-Prix, la mobilità del futuro, fondata sulla sostenibilità ambientale e sull’innovazione tecnologica. Il sindaco Raggi ha dichiarato: “Roma, con l’Eur a fare da palcoscenico al Gran Prix di Formula E, si avvicina sempre più verso un futuro di mobilità sostenibile, innovazione ma soprattutto rispetto dell’ambiente. L’evento che porterà 10 milioni di euro di investimenti e benefici concreti in città come strade nuove e colonnine di ricarica elettrica. Vogliamo che a Roma circolino sempre più veicoli a energia pulita perché per la nostra Amministrazione la mobilità sostenibile e la tutela ambientale sono obiettivi estremamente importanti”

Vediamo le caratteristiche tecniche dei bolidi elettrici. Lunghezza totale delle vetture è di massimo 5 metri, la larghezza complessiva di 1,8 metri, l’altezza complessiva di 1, 25 metri. Il peso minimo, comprese le batteria è di 896 kg. I motori erogano una potenza di 200 kW con un accelerazione che va zero a 100 km orari in 3 secondi ed una velocità massima di 225 km/h. Le attuali batterie hanno una autonomia, a quei livelli di consumo, di circa mezz’ora. Per portare a compimento la gara serve un’autonomia di almeno 50 minuti. Ed è questo il motivo per cui le dieci scuderie schierano 2 auto ciascuna. Attualmente, infatti, i piloti devono effettuare un pit-stop e far uscire una seconda macchina. Un problema che si risolverà già dal prossimo anno. La federazione Formula E investirà 10 milioni di euro ed già stato fissato il prezzo dei biglietti, già disponibili. Chi vuole partecipare deve affrettarsi. Per promuovere al massimo la gara di Roma, si è lavorato anche sui prezzi di ingresso per gli spettatori. Gli adulti pagano 35 euro, i ragazzi sotto i 16 anni 1 euro soltanto. 

Presente anche Alejandro Agag, amministratore delegato della Formula che ha dichiarato: “Siamo entusiasti di presentare oggi il primo E-Prix di Roma: una manifestazione che coinvolgerà e farà divertire tutti i cittadini romani, oltre a creare una serie di benefici per la Capitale. Vedere sfrecciare le monoposto elettriche per le strade di Roma sarà un’esperienza imperdibile e non vediamo l’ora di poter assistere alla competizione. Ringraziamo tutti coloro che si sono prodigati affinché la Formula E sbarcasse nella Città Eterna promuovendola grazie all’innovazione tecnologica che caratterizza il nostro Campionato. Sul fronte dell’autonomia delle batterie già dalla prossima edizione avremo accumulatori in grado di coprire tutti i 50 minuti, quindi sparirà il pit stop di ricarica. Cresce poi, verso la Formula E, l’interesse anche di altri grandi costruttori. Le prossime due edizioni vedranno l’esordio di BMW, Mercedes e Porche. Per Italia, l’arrivo della Ferrari sarebbe un grandissimo sogno ma ha - proseguito Agag - la scuderia del Cavallino rampante è troppo concentrata nella Formula 1, di cui siamo tutti tifosi. Una possibilità potrebbe arrivare da altre due case automobilistiche italiane dalla grande storia, Maserati e Alfa Romeo”. 

A cura di Mauro Muraour