FS, piano da 6 miliardi per 600 nuovi treni

23-10-2018
Si punta anche su assistenza e informazione in tempo reale

Migliorare la qualità del trasporto sulla rete delle linee regionali, lavorando su regolarità, puntualità e assistenza, anche attraverso il sostegno della tecnologia. Obiettivo dichiarato, e pubblicato sul proprio sito internet, per il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che ha annunciato l’impiego, a  breve, di nuovo personale dedicato nelle stazioni e a bordo dei treni regionali.

Punti fondanti delle nostre strategie sono la centralità delle persone e le loro esigenze” ribadisce Gianfranco Battisti su fsitaliane.it, amministratore delegato di FS Italiane, sottolineando la centralità dei viaggiatori-pendolari e del trasporto regionale. “Il pendolare – continua Battisti - non solo deve essere al centro delle nostre azioni ma essere anche il nostro punto di riferimento quotidiano. Sui treni più affollati e nelle fasce orarie a maggiore frequentazione, lavorerà nuovo personale affiancato da quello di protezione aziendale, per assistere e informare”.

Aumentare la qualità delle linee regionali, su cui nel 2017 hanno viaggiato oltre 451 milioni di persone (dati Trenitalia), questo l’impegno preso da FS, che proprio con le Regioni, committenti del servizio, sta lavorando.

L’obiettivo comune resta quello di ridurre le quote di traffico privato, quindi il numero di auto in strada, a favore del trasporto pubblico e, più in generale, di una maggiore sostenibilità della mobilità e qualità di vita nelle città. Da maggio dell’anno prossimo, si legge sempre su fsitaliane.it, i nuovi treni Rock e Pop inizieranno a circolare sui binari regionali. Saranno complessivamente 600 i nuovi convogli, acquistati con un investimento di 6 miliardi di euro. “Ogni mese saranno nove i treni consegnati e l’avvio di una seconda linea produttiva permetterà di incrementare questi ritmi”.

Capitolo tecnologie. “Il nuovo piano industriale – sostiene FS - prevede anche forti investimenti nella digitalizzazione che mirano a rafforzare la relazione con le persone che scelgono i treni regionali. I nuovi servizi digitali aiuteranno i viaggiatori a programmare il proprio itinerario in base alle informazioni ricevute in tempo reale sui propri dispositivi. Inoltre, sarà possibile abbattere i guasti e migliorare l’affidabilità dei treni grazie all’attivazione del digitale nei processi manutentivi dei convogli”. Ai nuovi treni è dedicato anche un tour di presentazione, già passato per Roma, e un sito internet: lamusicastacambiando.it

- A Perugia per Eurochocolate viaggiando sostenibile -
Sino a domenica 28 ottobre, a Perugia è in programma l’edizione 2018 di “Eurochocolate”, il Festival del cioccolato. Per chi, oltre che goloso, vuole spostarsi in modo sostenibile, c’è la possibilità di raggiungere l’evento in treno. Da Roma, il costo del biglietto è a partire da 11,80 euro a tratta. Ci sono ogni giorno 9 collegamenti diretti, oltre alle soluzioni con cambio a Foligno o Terontola. Previsti sconti, da utilizzare durante la visita al Festival, mostrando il titolo di viaggio (dettagli su trenitalia.com). I bambini fino a 4 anni viaggiano gratis, fino ai 12 anni non compiuti c’è invece uno sconto del 50 per cento. Dalla stazione di Perugia, il Festival si può raggiungere con il servizio navetta della “Minimetro” (discesa a Pincetto) o con gli autobus urbani. Il sito dell’evento è eurochocolate.com

- A stazione Ostienese la Casa del Supereroe -
Alla stazione Ostiense nelle scorse settimane è stata inaugurata la “Casa del Supereroe”: un appartamento di 70 metri quadri, distribuiti su due bilocali, destinati ad ospitare gratuitamente i piccoli pazienti del “Bambino Gesù” e le loro famiglie. Gli alloggi si trovano nei locali della stazione e sono stati concessi in comodato d’uso gratuito da Rete Ferroviaria Italiana alla Onlus “Un...due...tre... Alessio” (unduetrealessio.weebly.com), che li ha completamente ristrutturati. L’appartamento può ospitare due nuclei familiari. I posti letto sono 8 in tutto. Quello alla stazione Ostiense, spiegano da Ferrovie, “è un esempio del riuso in chiave sociale del patrimonio ferroviario non utilizzato: da tempo, infatti, Ferrovie dello Stato Italiane, tramite RFI, mette a disposizione in comodato d’uso locali dismessi o stazioni impresenziate a fini socio-culturali. Sono oltre 450 le stazioni in cui sono resi disponibili spazi a Enti locali, Fondazioni e Associazioni su tutto il territorio nazionale. L’assegnazione di questi spazi ha generato esperienze con impatti importanti, sul territorio, in ambito sociale”.

Simone Colonna

Trasporti&Mobilità-muoversiaroma.it

23 ottobre 2018