Il piano dell’Oms contro i rischi da smog

30-01-2019
9 persone su 10 respirano aria inquinata
 
Sono 10 le tematiche al centro delle azioni 2019 del nuovo piano quinquennale dell’Organizzazione mondiale della sanità. Tra queste l’inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici, due aspetti legati a doppio filo e risolvibili solo attraverso l’adozione di piani urbani di mobilità sostenibile.
 
Sono nove su dieci, infatti, le persone che respirano aria inquinata ogni giorno. Gli inquinanti microscopici presenti nell’aria possono penetrare nei sistemi respiratori e circolatori, danneggiando i polmoni, il cuore e il cervello. Si calcolano in 7 milioni l’anno le vittime provocate da tale causa e che contraggono malattie gravi come il  cancro o sono colte ad ictus o patologie cardiache e polmonari.
 
Circa il 90% di questi decessi avviene nei Paesi a basso e medio reddito, con elevati volumi di emissioni dall’industria, dai trasporti e dall’agricoltura, nonché da fornelli e combustibili “sporchi”
nelle case.
 
Rimuovere la causa principale dell'inquinamento atmosferico (l’utilizzo di combustibili fossili) rappresenta, si legge nel Piano, un importante contributo al cambiamento climatico, che influisce sulla salute delle persone in modi diversi. Tra il 2030 e il 2050, si prevede che il cambiamento climatico causerà 250mila ulteriori decessi all’anno, da malnutrizione, malaria e stress da calore.
Nella Conferenza globale sull’inquinamento atmosferico e la salute, che si è tenuta a Ginevra lo scorso ottobre, i Paesi e le organizzazioni hanno sottoscritto più di 70 impegni per migliorare la qualità dell’aria. Quest'anno, il vertice sul clima delle Nazioni Unite, che si terrà a settembre, mirerà a rafforzare ulteriormente l’azione per il clima in tutto il mondo.