Incendi sui bus, la prevenzione in primo piano

25-04-2019
Asstra presenta uno studio sulle cause. Nel 2017 in Italia a fuoco 96 mezzi

Incendi sui bus. Un fenomeno non raro che può comportare imprevedibili rischi per le persone e per altri veicoli. Utilizzare la prevenzione per scongiurare questo tipo di evento è quindi fondamentale. Emerge da uno studio realizzato da Asstra, l’associazione nazionale delle imprese che gestiscono i trasporti pubblici locali (asstra.it) e presentato a fine marzo durante una giornata dedicata a questa delicata tematica.  Di fatto, la ricerca è una versione aggiornata della pubblicazione “Il rischio incendi nel trasporto pubblico su gomma” edita nel 2014. è da allora, infatti,  che l’associazione monitora, a livello nazionale, questo tipo di evento, con l’obiettivo di realizzare la fotografia del fenomeno in una finestra temporale di 15 anni. L’ultima versione dello studio esamina il triennio 2015-2017 e prende in esame circa 14.500 bus su un parco globale di 40mila unità. Con dati rilevati da 39 aziende che hanno preso parte all’indagine e che, con i propri mezzi, macinano ogni anno oltre 560 milioni di vetture/chilometro. La descrizione degli eventi, ma anche quella delle modalità di manutenzione dei sistemi antincendio, ha permesso di raccogliere un po’ di numeri. Gli incendi sviluppati su un bus nel 2015 sono stati 97, dato che si è mantenuto costante al 2017, con 96 eventi. Entrando nel dettaglio del triennio, complessivamente sono stati 89 gli incidenti più gravi, ossia quelli con livello di gravità 3 (con propagazione di fiamma e danni estesi) e 4 (con incendio totale della vettura). Numeri apparentemente bassi ma indicativi di un fenomeno da tenere sotto controllo. Anche se, fortunatamente, in tutti i casi citati non ci sono stati danni per le persone e l’evacuazione dei passeggeri si è svolta in totale sicurezza. Per venirne a capo, secondo lo studio Asstra, bisogna accendere i riflettori sulla prevenzione. Quella che comincia dalla fase della progettazione, con la scelta accurata dei materiali e degli accorgimenti costruttivi più adatti. E finisce, quando il bus è in strada, con le attività di manutenzione. Che devono essere fedeli a quanto indicato dalle case costruttrici. Anche in funzione della complessità tecnologica del “prodotto bus” ormai costruito con sistemi sempre più avanzati. In particolare quelli destinati a ridurre le emissioni inquinanti e sonore

La relazione tra incendi e classi di emissione dei veicoli

L'analisi Asstra mostra la prevalenza di incidenti per classe di emissione dei veicoli: tra il 2015 e il 2016 sono stati gli Euro2 e Euro 3 i più coinvolti da sinistri ma nel 2017 la palma va agli Euro 5 con 22 episodi. Un focus sul 2017, infatti, evidenzia una relazione tra incendio del mezzo e vetture omologate con dispositivi antinquinamento. In merito ai livelli di gravità di un evento, invece, lo studio ne cataloga quattro: gravità 1, fumo senza fiamma; gravità 2, fiamma e danni limitati; gravità 3, propagazione di fiamma e danni estesi; gravità 4, incendio totale della vettura. Sarebbero tra il 38% e il 48% gli incidenti con livello di gravità 1 mentre tra il 14% e il 18% quelli con gravità 3. Mentre, nel triennio 2015-2017, i sinistri con livello di gravità 4, sono passati dal 9% al 14%.

Trasporti&Mobilità del 23 aprile 2019 - a cura di Maria Teresa Cirillo

 

 

 

 

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