Incidenti di notte, più di mille vittime nel 2017

14-01-2019
Tra le cause illuminazione scarsa o inadeguata
 
Quanti incidenti si verificano di notte e quanto pesa, tra le cause, la mancata o inadeguata illuminazione? Alcune risposte sono contenute in un documento pubblicato alla fine dell’anno scorso dall’ufficio statistica del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
 
Nel rapporto Aci-Istat sugli incidenti in Italia nel corso del 2017, è evidenziato, per la prima volta, il numero di incidenti che si sono verificati nelle ore di buio, rispetto al totale, in ogni mese dell’anno. Tra strade urbane ed extraurbane, gli incidenti nel periodo notturno effettivo (più ampio di quello convenzionale, che va dalle 22 alle 6), sono stati 47.609, con 1.331 morti e 71.612 feriti.
 
Tradotto in termini percentuali, il 27 per cento dei sinistri nel 2017 si è verificato di notte, con il 29 per cento del totale dei feriti e il 39,4 per cento dei decessi. Incrociando dati e stime viene fuori che, su un totale di circa 500mila chilometri di rete stradale, in Italia solo la metà (ossia circa 250 mila km) è dotata di impianti di illuminazione e di questa, il 50 per cento (125mila chilometri) ha impianti inadeguati.
 
Il numero di incidenti causati o concausati da un’illuminazione assente, scadente o inadeguata è stimato al 40 per cento (studi e ricerche internazionali parlano di un valore che oscilla tra il 35 e il 45 per cento, che sale a oltre il 60 per cento per gli incroci pedonali).
 
Sempre secondo dati del Ministero, se si considerano solo i 125mila chilometri di strade illuminate male, i costi sociali, ovvero quelli che ricadono direttamente o indirettamente sulla collettività, dovuti agli incidenti ammontano a circa 555milioni di euro. Nelle strade non illuminate si supera il miliardo di euro. Adeguare, o installare, gli impianti di illuminazione, secondo lo studio effettuato, permetterebbe una riduzione dell’incidentalità stimata tra il 10 e il 20 per cento.
 
Intanto, nel bilancio di previsione per il triennio 2019-2021 presentato dal Campidoglio alla fine dello scorso anno, ai lavori pubblici e alla manutenzione urbana sono destinati oltre 313 milioni di euro. E tra le voci contenute nell’agenda delle attività da sviluppare, oltre alla manutenzione straordinaria di strade e ponti, c’è anche l’ammodernamento e l’adeguamento degli impianti di illuminazione pubblica, ai quali sono destinati 6 milioni di euro. 
 
- Chi dorme meno di 5 ore rischia di più al volante -
 
Quando si verificano maggiormente gli incidenti stradali notturni? Sul territorio nazionale il picco si registrerebbe nel fine settimana con i più alti livelli di mortalità soprattutto il sabato. La concentrazione è nei mesi estivi, il più critico sarebbe agosto. Secondo una ricerca Aci, poi, circa un quinto dei sinistri stradali sono dovuti alla sonnolenza e la maggior parte di essi avviene in autostrada mentre alla guida ci sono persone che hanno dormito meno di cinque ore. Ci sarebbe infatti una stretta attinenza tra le ore di sonno consumate e il rischio di sinistro.
 
Secondo i dati Aci-Istat, la percentuale di incidenti causati dalla sonnolenza raggiunge quasi l’ammontare della percentuale di incidenti causati da alcol e droghe. E mettersi al volante dopo aver dormito poche ore fa correre gli stessi rischi di quando ci si mette al volante dopo aver bevuto oltre i limiti.
Trasporti & Mobilità - muoversiaroma.it
14 gennaio 2019