Incidenti, i dati Aci-Istat per i primi 6 mesi 2018

20-12-2018
Ogni 3 ore una persona perde la vita

Più volte annunciato, il dimezzamento delle vittime della strada nel decennio 2010-2020 resta, per l’Europa, un obiettivo difficilmente raggiungibile. Salvo la Norvegia e, in parte, la Grecia, in media gli incidenti mortali sulle strade europee sono diminuiti del 20 per cento. L’Italia nemmeno arriva a questo risultato ed è al 19esimo posto su 32 Paesi, al 21esimo per numero di vittime per milioni di abitanti. Lo scorso anno a livello mondiale hanno perso la vita in incidenti stradali oltre 1 milione e 300 mila persone, 35mila in Europa. Sempre nel 2017, complessivamente nel nostro Paese sono stati 174.933 gli incidenti stradali con lesioni a persone, con 3.378 vittime e 246.750 feriti.

Velocità e distrazione tra le cause, assieme alle condizioni delle strade e della segnaletica, in alcuni casi dell'illuminazione e, anche, all’età del parco mezzi circolante. Ad oggi in Italia il 38 per cento dei veicoli appartiene a una classe ambientale compresa tra Euro 0 ed Euro 3, sono circa 15 milioni di veicoli su un totale di 38,5. Un numero che pesa, ha sottolineato di recente anche l’Aci, sia sotto il profilo ambientale che dal punto di vista della sicurezza stradale.   

Intanto però, sempre secondo i dati Aci (e Istat), i primi 6 mesi del 2018 sembrano evidenziare una diminuzione del fenomeno. I sinistri sono stati 82.942 (460 al giorno, 19 ogni ora) con 1.480 morti e 116.560 feriti. In assoluto però il problema resta, visto che ogni 3 ore una persona perde la vita.

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