Incidenti stradali, mortalità diminuita del 4,2%

20-11-2017
I dati del ministero dei Trasporti. Resta lontano, però, l'obiettivo europeo 2020
Il 2016 segna il meno 4,2 percento della mortalità per incidentistradali. Nella Giornata Mondiale in ricordo delle Vittime della Strada, istituita nel 2005 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti diffonde un dato che lascia sperare ma che, allo stesso tempo, offre la misura di quanto ci sia ancora da fare. Perché il conto alla rovescia è cominciato e mancano poco più di due anni al 2020, anno entro il quale attuare, secondo quanto programmato dalla Commissione europea, l’obiettivo della “riduzione del 50% di morti e feriti gravi nelle collisioni stradali”. Non si sono mai spenti,quindi, i riflettori sul dramma, silenzioso e continuo, del quale responsabilità e costi collettivi ricadono su governanti e società. Nonostante i progressi registrati dal 2001, fa sapere il ministero dei Trasporti, i dati sull’incidentalità evidenziano come, a livello europeo, si sia registrata una stagnazione negli anni 2014 e 2015. Che ha riguardato anche l’Italia, sebbene i risultati conseguiti, in linea con quelli medi europei, rappresentino comunque un importante miglioramento rispetto al passato. Bisogna fare di più, insomma, e gli interventi devono distribuirsi a ventaglio tra quelli di carattere normativo e quelli tecnico-infrastrutturali. Tra le azioni già poste in essere va ricordata l’introduzione del reato di omicidio stradale (legge 41 del 23 marzo 2016) per chi provoca un incidente con morti o feriti gravi. Inoltre, è in via di predisposizione una revisione del  “Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale - orizzonte 2020” che, partendo dall’attuale situazione, metterà a punto strategie, misure e azioni di maggiore efficacia per raggiungere l’obiettivo del dimezzamento dei morti entro il 2020. Con particolare riferimento alle utenze “vulnerabili”, ragazzi e anziani, che rappresentano il 50% della mortalità totale. Basti pensare che tra il 2014 e il 2016, nella sola provincia di Roma, a causa di incidenti stradali sono stati 2.981 i feriti e 23 i decessi di ragazzi tra i 14 e i 18 anni. Nello stesso triennio, e sulle stesse strade, i dati relativi ai bambini di età compresa tra 1 e 11 anni, indicano oltre 1.800 feriti e 8 morti (dati Aci). Strategie, misure e iniziative, dovranno sempre più essere rafforzate, dunque, con azioni incisive riguardo i comportamenti a rischio anche con l’introduzione di percorsi formativi. 
 
 
Parola d'ordine:infrastrutture
Nel 2018 sono stati messi in bilancio, dal Campidolio, 1 milione di euro per la fornitura di infrastrutture a servizio del trasporto pubblico e della sicurezza stradale e 660 mila euro per impianti semaforici da distribuire sulla città. Ad annunciarlo Linda Meleo, assessore capitolino che ha anticipato la fornitura di nuove pedane bus, l’installazione di impianti semaforici intelligenti ma anche attività culturali per sensibilizzare i cittadini sul tema della sicurezza stradale. “Nelle prossime settimane partiranno, invece, i lavori per altri impianti semaforici fra cui via delle Azzorre a Ostia e via della Magliana” ha spiegato Meleo “interventi sulla viabilità e la segnaletica sono prioritari per migliorare la sicurezza della città e diminuire drasticamente l’incidentalità sulle nostre strade”
 
Trasporti e Mobilità del 20 novembre 2017, a cura di Maria Teresa Cirillo