Incidenti stradali, troppi bambini sul sedile anteriore

12-02-2019
Istat: accade in un caso su quattro
 
Oltre un bambino con meno di nove anni, ogni quattro feriti o vittime in incidenti stradali nel 2017, si trovava sul sedile anteriore del veicolo (il 26%). Lo comunica l'Istat, ricordando che c'è un limite legale di altezza, che deve superare un metro e 50 centimetri, per viaggiare in sicurezza in quei posti. La direttrice per le statistiche sociali dell'istituto, Vittoria Buratta, è intervenuta un'audizione alla commissione Trasporti della Camera, che sta analizzando proposte di modifica del Codice della strada del 1992, tra cui l'obbligo di seggiolini anti abbandono.
 
Le contravvenzioni per il mancato uso delle cinture e dei sistemi di ritenuta per bambini sono aumentate del 16,5% tra il 2014 e il 2017 con un incremento, anche nell'ultimo anno, del 3,4% rispetto a 2016.
 
Sempre secondo l'Istat, velocità, distrazione e mancato rispetto delle precedenze e dei semafori, rappresentano circa il 40 per cento delle cause di incidente.
 
L'Italia resta il Paese europeo più motorizzato, con 635 auto ogni mille abitanti nel 2017, 22 in più rispetto a dieci anni prima. Sono in crescita sì i veicoli elettrici o ibridi, ma anche camion e mezzi pesanti. L'auto resta il mezzo più usato negli spostamenti quotidiani, anche se aumenta (in modo molto graduale) la percentuale di chi sceglie di muoversi a piedi: si è passati dal 16,2% del 2007 al 17,4% del 2017.
 
La bici è sotto il 2% (1,7) nelle scelte di mobilità.
 
Proprio pedoni e ciclisti, assieme ai motociclisti, restano tra gli utenti della strada più a rischio. L'indice di mortalità per i pedoni è di quasi cinque volte superiore rispetto a quello di chi va in auto (3,1 morti ogni 100 incidenti contro 0,7); per motociclisti e ciclisti il valore è il doppio o più: rispettivamente 1,6 e 1,4 morti ogni 100 incidenti.
 
Nel 2017 ci sono stati 3.378 vittime di incidenti stradali, il 2,9% in più del 2016. Due sono le categorie a maggiore rischio: gli anziani di oltre 75 anni e i ragazzi di 20-29 anni.