Innovazione nei trasporti per città più sostenibili

04-12-2017
Al centro della conferenza Polis strategie e politiche per i centri urbani del futuro

Roma, con Bologna, mercoledì e giovedì, rappresenterà l’Italia a Bruxelles per la conferenza annuale di Polis, progetto europeo dedicato all’innovazione nei trasporti per realizzare città più sostenibili. I tecnici dell’Agenzia per la mobilità, porteranno l’esperienza del PUMS, il nuovo Piano Urbano di Mobilità Sostenibile, che l’Amministrazione sta elaborando anche attraverso le proposte dei cittadini in arrivo sul portale pumsroma.it, già oltre 1.500. Un piano che serve a disegnare la mobilità cittadina dei prossimi dieci anni, puntando in particolare su tramvie, filovie, ciclabilità.

Roma a Bruxelles presenterà anche il suo piano straordinario per la sicurezza stradale, con il progetto “Vision Zero”, dove lo zero da raggiungere è legato al numero di persone uccise, o seriamente ferite, a causa di un incidente.

L’approccio è quello di un ripensamento complessivo delle politiche sulla sicurezza stradale, che devono riguardare trasversalmente tutti i settori, dalle infrastrutture ai veicoli, alle persone,
e tutti i differenti aspetti della mobilità, dal trasporto pubblico a quello privato a quello merci, alla ciclabilità, alla pedonalità.

Nel 2016 nella Capitale si sono verificati 13.241 incidenti, con 140 vittime e 17.306 feriti. I pedoni, i ciclisti e motociclisti, gli anziani e i giovani sono le categorie più colpite. Un quarto degli incidenti avviene in orario notturno; nel 36 per cento dei casi si verifica agli incroci. L’alta velocità resta, assieme alla distrazione, tra i maggiori fattori di rischio. C’è poi, naturalmente, il nodo legato alle infrastrutture e alle loro condizioni.

E proprio alle infrastrutture si rivolgono il 50 per cento delle 101 proposte arrivate dalla rinnovata Consulta Cittadina per la Sicurezza Stradale, che ha iniziato il suo lavoro la scorsa estate. Ne fanno parte 150 persone, tra referenti istituzionali, associazioni e voci dei diversi quartieri della città (per saperne di più, c’è una sezione dedicata sul sito internet romamobilita.it).

Nei primi mesi di attività la Consulta ha elaborato, attraverso i suoi 5 gruppi di lavoro e con il supporto di Roma Servizi per la Mobilità, proposte di intervento anche su trasporto pubblico, cultura e formazione sulla sicurezza stradale, tecnologie e sistemi alternativi di mobilità. Consegnate, sono ora all’esame del Campidoglio per essere valutate nella loro fattibilità.