Limitazioni al traffico, Madrid in controtendenza

07-06-2019
Il nuovo sindaco vorrebbe cancellare la Ztl "Central"
Pedonalizzazioni, zone 30, riduzione di traffico e inquinamento. Mentre in Italia si cerca di accelerare in questa direzione, a Madrid tutto questo potrebbe essere accantonato. E diventare in breve tempo un ricordo del passato, se troveranno una concreta applicazione nella pratica di governo le dichiarazioni rilasciate dal probabile futuro presidente della regione madrilena Isabel Díaz Ayuso e dal sindaco in pectore, José Luis Martínez-Almeida. L’obiettivo dichiarato è di abolire lo schema adottato con il piano Madrid Central alla fine di novembre 2018 e tornare ad una disciplina più morbida. Una delle argomentazioni più originali contro le limitazioni decanta il fascino del traffico nelle ore notturne che “rende la città speciale”.
 
Madrid Central, in vigore nel cuore della città come indica il nome, è una sorta di Zona a traffico limitato di 472 ettari, concepita per ridurre al minimo la soglia di inquinamento, mettendo in primo piano pedoni, biciclette e trasporto pubblico. Un polmone per la capitale spagnola, come è stato esemplificato nella comunicazione ai madrileni. Residenti, persone disabili, servizi di emergenza e sicurezza ovviamente possono accedere e il via libera include anche coloro che hanno un veicolo a emissioni zero. Oltre questa soglia, e sempre nell’ambito di veicoli ecologici, tutto quello che si può fare è accedere per un massimo di due ore oppure parcheggiare e nulla più.
 
Proprio nel mese di maggio, l’Amministrazione della città aveva fatto un bilancio dei primi sei mesi, verificando una riduzione dell’8% del traffico e del 24 per cento solo sulla Gran Via, una delle strade principali, lunga quasi un chilometro e mezzo. Riduzioni che, oltretutto, non hanno inciso sui confini dell’area chiusa alla circolazione: il cosiddetto “effetto frontiera”, infatti, è stato scongiurato, stando al dato che indica una riduzione del 3% di traffico lungo il perimetro.
 
Senza contare il capitolo più importante: l’inquinamento. Un aspetto non secondario visto che, secondo l’Agenzia europea dell’ambiente, nella penisola iberica si registrano 30mila decessi l’anno a causa dell’aria inquinata. Le emissioni di anidride carbonica sarebbero calate del 14%, gli ossidi di azoto sino al 38%. Una somma di dati positivi che, fattore affatto scontato, ha incontrato anche il favore dei residenti.
 
Nonostante tutto, però, Madrid Central è a rischio.

 

In evidenza

Chiusure per la Metro A

Traffico real time

Traffico in tempo reale