Mobilità ciclabile, aumentano infrastrutture e servizi

30-01-2019
Cresce l'attenzione dei Comuni. Il Nord resta avanti
Notizie confortanti, sul fronte della mobilità sostenibile, arrivano dal terzo rapporto Focus2R, promosso da Confindustria Ancma e Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia. Cresce, infatti, il mercato a due ruote in tutta Italia ma, ancora più importante, sale l’attenzione dei Comuni che investono in infrastrutture ciclabili. Aumenta anche il numero di città dove è consentito trasportare le bici sui mezzi pubblici ed è stato attivato un servizio di bike sharing.
 
I risultati della ricerca sono il frutto di un questionario rivolto a 104 municipi, cui hanno risposto quest’anno 83 Comuni, l’80 per cento degli intervistati. L’aumento, dal 2015 ad oggi, sarebbe del 9 per cento con una crescita del 6,1 per cento nei comuni con il bike-sharing. La disponibilità media di piste ciclabili, ciclopedonali e zone con limite di velocità a 20 e 30 km orari sale nel 2017 a 7,82 metri ogni 100 abitanti (+9 per cento rispetto al 2015). Il comune con il valore più alto di ciclabilità è Reggio Emilia (40,9 metri per 100 abitanti).
 
Seguono Cremona, Mantova e Lodi, che arrivano a circa 30 metri. Il numero di Comuni in cui è consentito il trasporto di biciclette sui mezzi pubblici cresce dal 31 per cento del 2015 al 45 per cento del 2017, mentre il numero di Comuni che hanno allestito postazioni di scambio bici almeno in una stazione ferroviaria, cresce dal 69 per cento al 73 per cento del 2017.
 
La disponibilità media di parcheggi per le biciclette è stabile intorno al 9 per cento. E ancora: la percentuale di città dove sono disponibili punti di ricarica delle biciclette a pedalata assistita si attesta al 39 per cento nel 2017 (era il 38 per cento nel 2016). Fra gli aspetti positivi per l’ambiente si segnala la crescita del servizio di bike-sharing nelle città. In media sono disponibili 156 bici per Comune, distribuite in 16 stazioni con 2039 abbonati. Fa eccezione Milano dove sono presenti 16.600 biciclette e 257mila abbonati.
 
Il capoluogo lombardo, insieme con Roma e Brescia, è l'unica città ad aver attivato anche un servizio di moto o scooter sharing. Le zone d’ombra riportate dall’indagine riguardano, in generale, il miglioramento della sicurezza.
 
Secondo Alberto Fiorillo, responsabile trasporti di Legambiente, “serve un piano di investimenti straordinari. Pedoni e utenti delle due ruote sono spesso esposti a rischi elevatissimi che, soprattutto
nelle aree urbane, possono essere ridotti al minimo seguendo quanto già stanno facendo altre città europee”.
 
- Nel mercato la tendenza privilegia la bici elettrica -
 
Analizzando i dati, nel mercato delle due ruote a pedali cala leggermente la vendita delle bici tradizionali (1.540.000 nel 2017, 16mila meno del 2016) ma crescono le elettriche 148mila, cioè il 19 per
cento in più dell’anno precedente. 
 
E fra i mezzi a motore (moto, scooter, ciclomotori 50cc) nel 2018 ci sono state 240.388 immatricolazioni (+5,3 per cento rispetto al 2017). Le moto registrano un +12,7 per cento, mentre gli scooter +3,7per cento e diminuiscono i ciclomotori 50 cc (-12,3 per cento).
 
Nel 2018, crescono le vendite di veicoli elettrici, in particolare i ciclomotori che passano da 1.144 a 2.928 (+156 per cento rispetto al 2017), mentre i motocicli salgono da 504 a 648 (+29 per cento). Intanto il ministero dei Trasporti sta per modificare la norma della legge di Bilancio 2019 sull’accesso alle Zone a traffico limitato delle città, riservandolo alle sole vetture elettriche ed escludendo le ibride.
 
Trasporti & Mobilità-muoversiaroma.it
30 gennaio 2019

 

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