Mobilità ciclabile, primo passo in Parlamento

16-11-2017

A circa tre anni dalla sua proposta iniziale, l’iter parlamentare della legge sulla Mobilità Ciclistica entra nella fase conclusiva. La Camera ha approvato all’unanimità  il decreto per lo sviluppo
della mobilità in bicicletta e, elemento non trascurabile, la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica.

Una legge che il ministro dei Trasporti e delle infrastrutture, Graziano Delrio, giudica molto importante. “Perché abbiamo bisogno di dare un messaggio di strategia al Paese - ha sottolineato - una strategia già indicata dal governo in questi anni in cui abbiamo fatto diversi provvedimenti. Quello che mancava era una cornice”. Si concretizza così, quindi, la piccola rivoluzione sostenibile che da un lato avvicina non di poco agli obiettivi perseguiti a livello europeo, dall’altro risponde alle crescenti esigenze di ciclabilità da parte dei cittadini. Con un modello che regola la diffusione di questo tipo di mobilità definendo anche parametri di maggiore sicurezza. Di fatto, un doppio risultato che punta allo sviluppo della due ruote a pedali in ambito urbano e metropolitano ma anche alla diffusione della mobilità ciclistica a livello regionale, nazionale ed europeo. Stato e Regioni, infatti, dovranno coordinarsi tra loro anche attraverso una pianificazione puntuale da realizzare
ogni anno.

“Oggi si celebra un fatto culturale, in cui il governo assume di fare la pianificazione con le regioni e la responsabilità di una strategia di mobilità che diventa prioritaria per lo sviluppo  delle città”, ha spiegato Delrio sottolineando come la legge interpella gli amministratori locali dopo che “abbiamo provato a mettere in piedi 6mila km di ciclovie”.

Ora la legge passa all’esame del Senato.