Mobilità, il 2017 delle grandi sfide

23-12-2016
Ma i piccoli interventi non sono meno importanti. Il caso delle linee bus sulla nuova Prenestina Bis

Dalla metro C al Grab, dal piano anti-buche al rilancio delle ferrovie regionali ex concesse. Dalla stazione Fs Pigneto al risanamento dell’Atac e quindi del servizio di trasporto. Sono solo alcune delle sfide che nel 2017 la città è chiamata ad affrontare in tema di mobilità. A nostro avviso, però, non sarebbe male iniziare dalle piccole cose. Un concetto che perfino l’architetto Renzo Piano, abituato a pensare a grandi opere, ama spesso ribadire.
Quelle cose che danno il senso di un’Amministrazione attenta alle esigenze dei cittadini. Una di queste potrebbe essere la soluzione dei problemi dei frequentatori delle comunità di Capodarco e Capitano Ultimo, in via della Tenuta della Mistica, lungo la nuova Prenestina Bis. Se è chiaro, infatti, che la strada aperta da qualche mese ha migliorato i flussi di traffico, è altrettanto vero che ancora non è stato dato il via libera al passaggio del trasporto pubblico. Un servizio assai prezioso per la signora Viviana, vigilessa e mamma di un ragazzo disabile che frequenta le comunità che, al pari di altre mamme, è costretta a complicati attraversamenti stradali per raggiungere la Prenestina e prendere l'autobus insieme al figlio. La soluzione potrebbe essere quella di una modifica di percorso di almeno una delle linee di bus che attualmente transitano sulla Prenestina. Una possibilità che è in corso di valutazione da parte dei tecnici di Roma Servizi per la Mobilità ma per realizzare la quale sono necessari alcuni passi burocratici.
Il primo è la determinazione che consente il transito dei bus sulla Prenestina Bis. L’Agenzia per la Mobilità su questo ha chiesto al Municipio competente, il V, l'apertura di un tavolo, a cui naturalmente deve partecipare anche il Dipartimento capitolino alla Mobilità. Lo stesso Municipio, interpellato da Viviana, ha già dato la sua disponibilità. Un altro aspetto da risolvere, poi, sarà quello degli attraversamenti pedonali, totalmente assenti. Lungo l’intero nuovo tratto di strada, tra l’altro, lo spartitraffico è continuo e l’attraversamento è pericoloso, Soprattutto perchè non sempre i ragazzi possono essere accompaganti. Ricostruendo i passaggi, quindi, sembra esserci la possibilità che una delle prime buone novità del nuovo anno possa essere l’arrivo dei bus sulla Prenestina Bis. In modo tale che Viviana, suo figlio e tutti gli altri che vogliono servirsi del trasporto pubblico, possano finalmente avere una risposta dalla città. Piccola opera ma dal grande significato.