Mobilità in Italia, la fotografia Istat

20-12-2018
Trenta milioni di pendolari, l'auto resta regina
Sono circa 30 milioni, pari a oltre un terzo della popolazione, i pendolari italiani. Il 35,5% si sposta per motivi di lavoro, il 18,5% per ragioni di studio. I dati 2017 diffusi dall’Istat, Istituto nazionale di Statistica (istat.it) restituiscono la fotografia di un Paese in costante e crescente movimento. Soprattutto se i dati si confrontano con quelli del 2007. Ma vediamo nel dettaglio. Il pendolarismo riguarda oltre la metà dei residenti nelle regioni del Nord, mentre percentuali più basse si registrano al Sud. Nel Lazio la popolazione che si sposta ogni giorno per lavoro raggiunge quota 35,8%, nel 20,1% dei casi, invece, si tratta di pendolarismo studentesco. Negli ultimi dieci anni, in Italia, sono diminuiti gli spostamenti di durata inferiore ai 15 minuti (dal 49,1% del 2007 al 45,9% del 2017) e sono aumentati quelli diretti fuori Comune soprattutto per motivi di lavoro (dal 41,6% al 44,3%). Nel Lazio fino a 15 minuti si sposta il 33,4% dei pendolari, nello stesso Comune il 69,3%, fuori dal Comune il 29,1%. Ma quale è la modalità di spostamento più adottata? L’81,6% usa almeno un mezzo di trasporto per recarsi a scuola o a lavoro. In particolare l’auto, utilizzata, nel nostro Paese, dal 69,2% di chi si sposta per lavoro. Il 73,7% di quest’ultima categoria usa esclusivamente mezzi privati, il 7% soltanto mezzi pubblici. Tra gli studenti, invece, il 38,3% usa unicamente mezzi privati, il 26,6% mezzi pubblici. Riguardo la pedonalità, si spostano a piedi il 12% degli occupati e il 27,9% degli studenti. La ricerca esamina anche la mobilità “attiva”, che riguarda, in Italia, una persona su cinque (19,1%). A piedi (a scuola o al lavoro) ci va il 17,4% delle persone (in aumento rispetto al 16,2% del 2007), mentre in bici l’1,7%. Anche il Lazio ha una quota del 17,4% di spostamenti a piedi, ma a muoversi in bici è solo lo 0,6% dei pendolari. Infine qualche curiosità: sono le donne ad essere impegnate in modalità di spostamento sostenibili. Vanno più spesso a lavoro a piedi (14,8%), in bici (2%) o con il trasporto pubblico (9,6%). L’uso del mezzo privato per andare al lavoro è invece appannaggio degli uomini tra i 25 e i 44 anni
 
- Tra le modalità alternative è in aumento lo sharing -
 
La ricerca Istat prende in esame, per il 2017, anche le modalità alternative di trasporto più utilizzate. Il 7,4% dei pendolari condivide l’auto con i colleghi di studio o di lavoro. Il car pooling, modalità di condivisione del viaggio, è più frequente tra i giovani (12,1% tra gli occupati e 14,5% tra gli studenti di 18-24 anni) e al Sud (10%). Nell’anno ha utilizzato almeno una volta il bike sharing quasi mezzo milione di persone, in particolare giovani (18 anni e oltre). Il car sharing, invece, nel corso dell’anno è stato utilizzato, almeno una volta, da oltre 750 mila persone di 18 anni e oltre, quasi 100 mila in più nell’ultimo anno. Nei Comuni centro delle aree metropolitane lo ha usato il 10,8% delle persone fino a 34anni (contro l’1,5% del totale nazionale); fra i maggiori utilizzatori di car sharing gli studenti (11,9%) e gli impiegati (11,1%).
 
- La fase più critica è tra le 7,30 e le 9,30 -
 
Anche le abitudini private, rispetto agli spostamenti, possono essere indicative e aiutano a farsi un’idea di come si muovono i flussi di persone entrata e in uscita dalle città. Ecco cosa emerge dai dati raccolti dall’Istat sull’argomento Un pendolare su quattro esce di casa prima delle 7 di mattina e oltre la metà tra le 7,30 e le 8, orario entro il quale più dell’80% delle persone che vanno a scuola o a lavoro ha già intrapreso il viaggio. Chi si reca a lavoro esce di casa mediamente prima degli studenti. Un quarto dei maschi occupati, in particolare, esce prima delle 6,30, una quota più che doppia rispetto agli studenti per i quali l’orario di punta al mattino si concentra attorno alle 7,30. Le donne occupate escono invece più tardi, sia rispetto agli studenti sia agli occupati maschi: più della metà, il 52,3%, entro le 7,30 e oltre il 40% tra le 8 e le 9,30. Rispetto all’età, si muove a piedi una persona over 65 su quattro (24,3%) mentre i più giovani, fino a 24 anni, vanno più spesso in bici (3,7%) o usano i mezzi pubblici, in modo esclusivo o integrato. Tra gli studenti, i ragazzi vanno più spesso a scuola in bici (1,6% contro l’1%% delle ragazze) o con mezzi privati; in particolare va a scuola in moto o in ciclomotore il 2,3% dei ragazzi contro lo 0,9% delle ragazze. Le differenze per età sono più nette: un terzo dei ragazzi fino a 14 anni va a scuola a piedi (il 35,4%) o viene accompagnato in auto (45,9%); tra i 15 e i 24 anni prevale l’uso dei mezzi pubblici (53,1% nella fascia 15-17 e 46,7% in quella 18-24 anni); il 35,3% di studenti da 25 anni in poi, infine, usa esclusivamente il mezzo privato per andare all’università.
Maria Teresa Cirillo
Trasporti & Mobilità - muoversiaroma.it
18 dicembre 2018