Mobilità sostenibile, proposte per il Mit

09-04-2019
Fino al 3 maggio spazio web dedicato a cittadini e associazioni
Non solo Pums (pumsroma.it). Il percorso di partecipazione che caratterizza la strategia dei Piani urbani di mobilità sostenibile è ormai un elemento necessario, quando si parla di spostamenti urbani. Soprattutto se l’obiettivo è quello di definire un sistema che sia perfettamente aderente alla “pelle” delle città italiane, molte delle quali alle prese con problemi di traffico e inquinamento. In quest’ottica, lo scorso 3 aprile, in vista della Conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile e il trasporto pubblico locale che si terrà i primi di giugno, sul sito del ministero delle Infrastrutture e Trasporti (mit.gov.it), è stata avviata una consultazione pubblica.
 
Che darà vita a un percorso partecipato per la definizione di nuove strategie di spostamento e regolerà una serie di elementi legati a obiettivi di sostenibilità. Di fatto, si tratta del secondo tavolo tematico della capofila, la “Conferenza nazionale su Infrastrutture, Trasporti e Territorio”, avviata dal Ministero per affrontare, in modo nuovo e capillare, le tematiche di cui è competente.
 
E  raccogliere una serie di indicazioni utili a disegnare azioni da portare avanti a breve, medio e lungo periodo.
 
La consultazione pubblica della Conferenza sarà attiva, sul sito, un mese. Sino al prossimo 3 maggio, quindi, associazioni, enti, aziende, e comuni cittadini, avranno l’occasione per inviare proposte e contributi. Questi, saranno poi materialmente affrontati nei vari tavoli durante l’appuntamento di giugno. La sfida della mobilità sostenibile, insomma, è ancora aperta. Nell’attesa di trovare un modello di trasporto urbano in grado di coniugare il minimo impatto sull’ambiente e sul territorio con l’interesse generale e quello particolare di cittadini e aziende. In questo scenario, la mobilità urbana ha un ruolo fondamentale, si legge in una nota del ministero, “nella realizzazione degli obiettivi di crescita sostenibile, coesione sociale e competitività economica”.
 
Fattori che mettono in gioco una serie di priorità. Non a caso, la Conferenza nazionale è stata pensata dal Mit come tavolo tecnico multidisciplinare. E articolata in cinque macro aree di studio approfondimento: mobilità elettrica in ambito stradale per il modo privato; city logistics; trasporto pubblico locale; smart road; sicurezza stradale e mobilità attiva. Tutte tematiche legate dal filo rosso della partecipazione.
 
- Sono cinque le macroaree per i possibili interventi -
Il trasporto pubblico locale è tra le cinque “macroaree” della Conferenza nazionale del Mit. Obiettivo del tavolo di lavoro è il rinnovo e potenziamento dei sistemi di trasporto pubblico locale, temi che prevedono step precisi. Innanzi tutto la definizione, nelle città metropolitane e nei comuni con oltre 100mila abitanti, di un Programma di sviluppo, da attuare nel medio periodo (10 anni), dei sistemi di trasporto rapidi di massa: metrò, tramvie, filovie. Poi un Programma di rinnovo, nel breve/medio periodo (5-10 anni) delle flotte bus utilizzate per i servizi pubblici urbani.
 
E inoltre la stabilizzazione dei finanziamenti pubblici e delle procedure di assegnazione dei fondi per garantire la continuità nello sviluppo dei programmi di investimento. Che includono sistemi complementari di trasporto. Come la sharing mobility, le piattaforme per mobilità condivisa, lo sviluppo della ciclabilità.
Trasporti&Mobilità-muoversiaroma.it
9 aprile 2019