In moto con i più piccoli, occhio alle regole

17-07-2018
L'età minima per salire in sella è 5 anni
 
 
Consapevolezza, massima prudenza, brevi tragitti. Bambini in moto con mamma o papà, un’esperienza che senza dubbio può essere divertente, ma una scelta di mobilità da affrontare con attenzione.
 
Considerando le condizioni del traffico cittadino, la disattenzione diffusa, imprevisti che costringono a manovre improvvise. Partendo dalle regole. Articolo 170 del Codice della Strada: il bambino, se non ha almeno 5 anni, in sella non sale (la multa è fino a 650 euro). La norma vale sia per i ciclomotori che sui motocicli. Per i “cinquantini”, inoltre, la possibilità di trasporto del passeggero deve essere indicata sul libretto di circolazione.
 
Il bambino deve essere seduto in modo “stabile ed equilibrato, nella posizione determinata dalle apposite attrezzature del veicolo”. E la posizione del passeggero è dietro, anche se alcuni genitori, pensando di controllare meglio il piccolo, lo mettono avanti. Doppio errore: così trasportato, può distrarre chi guida e venire schiacciato in caso di caduta. L’idea di fondo è che il bambino deve essere sufficientemente alto e avere la forza necessaria per reggersi e stare seduto bene, stabile, con i piedi sulle pedaline. Importante che riesca ad “ammortizzare” gli inevitabili movimenti, anche repentini,
del mezzo. Andare piano, indicazione valida sempre, in questo caso ancor di più.
 
I tragitti devono essere brevi, per evitare la stanchezza del bambino o un’improvvisa sonnolenza. Il casco deve essere omologato, meglio se integrale, e della giusta misura: non il casco per la bici, non il casco di mamma o papà (si sfila facilmente, pesa troppo sul collo). Sì all’abbigliamento tecnico protettivo: calzature, guanti, giacche e pantaloni dotati di rinforzi e protezioni.
 
In commercio si trovano dei seggiolini. La legge italiana ad oggi non obbliga al loro utilizzo, per questo non ne prevede l’omologazione. Il bambino, comunque, non deve essere legato al seggiolino perché, in caso di caduta, resterebbe vincolato al mezzo con conseguenze molto gravi.
 
Simone Colonna
Trasporti & Mobilità - muoversiaroma.it
17 luglio 2018