Multe, con le notifiche via email non si scappa

06-11-2017
Arriveranno in tempo reale nella casella di posta

Il 2019 sarà l’anno in cui multe, atti giudiziari e in genere tutti gli atti della pubblica amministrazione arriveranno solo via email, al cosiddetto indirizzo digitale. L’indirizzo di posta ovviamente resterà
attivo per la corrispondenza ordinariara. Lo prevede la riforma Madia. Il cittadino potrà scegliere, ad esempio, se ricevere gli atti su una PEC (Posta Elettronica Certificata), oppure su una normale
casella email. In ogni caso, tutti gli atti avranno pieno valore legale, come le relative notifiche. Un adempimento che è già in vigore per professionisti ed imprese e che tra poco più di un anno sarà
obbligatorio per tutti i cittadini. L’indirizzo digitale, consentirà anche di velocizzare la messa a punto dell’Anagrafe Unica.

Secondo i tempi stabiliti dal Consiglio dei Ministri saranno due le fasi per l’attivazione del domicilio digitale: entro dicembre verrà realizzato il database principale e l’apposito portale web per effettuare tutte le operazioni necessarie ad accreditare gli indirizzi digitali. Nel marzo 2018, sempre secondo il governo, scatterà il secondo passo che sarà quello di inserire servizi evoluti di
consultazione per le pubbliche amministrazioni, i gestori di servizi pubblici e i soggetti economici. L’investimento per realizzare le varie infrastrutture è stimato in circa 200mila euro. Per le casse
pubbliche si ipotizza un risparmio
di 250 milioni di euro l’anno. Senza contare le ricadute, sicuramente positive, sulla mobilità cittadina.

Saranno notevolmente ridotti, infatti, gli spostamenti necessari per effettuare commissioni burocratiche. Ma non sono solo queste le novità. Con la legge sulla concorrenza sparirà anche il monopolio di Poste Italiane. L’Agcom ha avviato il processo di consultazione con i soggetti interessati dall’Agcom per garantire che l’implementazione delle nuove norme sia efficace ed effettiva. La nuova normativa ha stabilito che toccherà ad Agcom, sentito il ministero della Giustizia ed entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, a determinare obblighi e requisiti per il rilascio delle licenze individuali per lo svolgimento del servizio.

Cambiamenti epocali, insomma, per la popolazione e soprattutto per gli anziani. Si dovranno garantire informazioni e strumenti semplici per consentire a tutte le persone, anche quelle meno informatizzate, di essere in linea con le novità.

Mauro Muraour

Roma Servizi per la Mobilità

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