Pedoni: attraversamenti e sicurezza

05-02-2018
Uno studio dell'Aci, le cinque regole d'oro

Travolti sulle strisce pedonali. Considerati un ostacolo del normale flusso stradale. Nel 2016, su 175.791 incidenti stradali, i decessi sono stati 3.282; i pedoni coinvolti 2.079, quelli deceduti 565. A Roma i pedoni coinvolti sono stati 2.203: 41 morti, 1941 feriti. Numeri sullo sfondo di fatti di cronaca; ma anche un tema di educazione stradale.
Secondo le stime Aci, il 30% dei sinistri che vedono coinvolti i pedoni si verificano corrispondenza delle “strisce”. Da questo elemento prende spunto lo studio, a cura dell’area tecnica Aci:“Linee guida per la progettazione degli attraversamenti pedonali”.
Se nelle strade extraurbane, il pedone è considerato un elemento che interrompe il flusso, in città dovrebbe valere il principio opposto. Ma non è così.
“Le città - spiegano Enrico Pagliari e Stefania Balestrieri, dell’area tecnica dell’Aci - non sono concepite per tutelare i soggetti deboli. Eppure, secondo un’analisi sulla mobilità romana effettuata dall’Associazione Italiana per l’Ingegneria del Traffico e dei Trasporti (AIIT), basterebbe distinguere tra rete primaria (il 25% del totale) e rete secondaria (il restante 75%). Da qui stabilire che gli utenti vulnerabili (pedoni e ciclisti) devono avere la precedenza sulla rete secondaria, dove le auto sono solo ospiti. In questo modo, quindi, pedoni e ciclisti sarebbero tutelati e la mobilità sarebbe più razionale".
Doppie file, visibilità ridotta. Sulle strade le condizioni di rischio sono molteplici. Anche le strisce andrebbero ripensate? “Basterebbe seguire accorgimenti di buon senso - spiegano Pagliari e Balestrieri - cinque regole d’oro. Posizionare le strisce lungo i reali percorsi seguiti dai pedoni; assicurarsi che ci siano le necessarie distanze di visuale libera sia dal lato pedone che da quello del conducente; evidenziare gli attraversamenti con la segnaletica richiesta dal Codice della strada, senza adottare particolari cromaticità come le strisce su fondo rosso: la migliore visibilità di notte o in condizioni critiche è assicurata dal contrasto bianco della striscia e nero/grigio dell’asfalto. Infine, l’opportuna illuminazione artificiale per le ore notturne, l’utilizzo di materiali di qualità e fare adeguata manutenzione”
Cosa dice il Codice della strada
Lo studio Aci sugli “attraversamenti pedonali” individua criteri di sicurezza, a partire dall’ampiezza e lo spessore di ogni striscia, e indica le caratteristiche della vernice: “resistenza al derapaggio, coefficiente di luminanza in condizione di illuminazione diffusa e coefficiente di luminazione retroriflessa”.Il comportamento del pedone, è normato dall’articolo 190 del Codice della strada. Una delle regole è il divieto di attraversare la strada dalla parte anteriore di un bus. Secondo il Codice, l’attraversamento è la parte della carreggiata opportunamente segnalata nella quale i pedoni godono sempre della precedenza rispetto ai veicoli. Inoltre, devono essere sempre accessibili alle persone non deambulanti su sedia a rotelle. Per le persone non vedenti, possono essere collocati dei segnali nel pavimento. 

Paolo Petrucci
"Trasporti&mobilità" del 5 febbraio 2018