Pompieri tra traffico e sosta irregolare

16-07-2018
Nel 2017 interventi triplicati, quest’anno media analoga

Torna l’allarme incendi boschivi, dopo i roghi dello scorso anno che hanno richiesto il triplo degli interventi rispetto alla media. Come sempre, i principali bersagli sono boschi, strade, parchi e ferrovie,
che in questi giorni hanno registrato le prime emergenze. A partire da Castel Fusano.

Il comandante del Vigili dei Fuoco di Roma, Marco Ghimenti, fa il punto della situazione: “Lo scorso anno il Comando è stato impegnato con risorse triplicate o quadruplicate rispetto a quelle previste. La competenza relativa agli incendi boschivi è per legge delle Regioni e il Comando di Roma, insieme agli altri Comandi del Lazio, partecipa alla Campagna sulla base della Convenzione che prevede squadre dedicate”.

Affrontate ogni tipo d’emergenza?
“Nel 2017 abbiamo compiuto circa 52mila interventi e per il 2018 siamo in una media analoga. Le chiamate vanno da qualche centinaio fino anche a circa 2mila al giorno, in situazioni particolari, come per gli incendi dello scorso anno, ma anche per eventi sismici come il terremoto di Amatrice, che è stato sentito anche a Roma”.

Qual è il tempo medio di arrivo dal momento della chiamata?
“Non è possibile dare un tempo medio. Certo è che noi facciamo soccorso tecnico urgente. Il dispositivo di soccorso dei Vigili del Fuoco di Roma si adatta alle decine e decine di situazioni nelle varie ore della giornata. Una media dovrebbe essere riferita a un periodo di tempo, ma ci sono variabili tra giorno e notte, stagione, periodo dell’anno, festività, tipologia e urgenza dell’intervento. Quello che posso dire è che, nella nostra Provincia e con le attuali risorse, siamo orgogliosi di poter garantire ai cittadini le attese minime possibili in funzione, e questo va considerato, anche del tipo di soccorso richiesto”.

Il traffico vi condiziona?
“Come per tutti coloro che fanno servizio di emergenza, anche noi ne siamo condizionati, anche per la dimensione degli automezzi. L’automobilista romano è talvolta poco disciplinato ma, dobbiamo
ammettere, convive con una situazione di traffico complessa e spesso critica. La criticità maggiore non è tanto nella viabilità, perché, fermo restando i problemi, c’è comunque rispetto per una sirena che corre in soccorso, quanto per i problemi generati da soste indisciplinate con automezzi incustoditi”.

Emergenze. Quali sono le più frequenti?
“Per legge ci occupiamo di tutti i tipi di soccorso tecnico, incidenti stradali, ferroviari, aeronautici, in mare, incidenti industriali, rilasci di energia anche non convenzionale e anche legati al sistema di
Difesa Civile. Siamo coinvolti in piani di emergenza anche collegati alla minaccia terroristica su tutto il territorio di Roma e non solo. Infine i dissesti statici, idrogeologici, alluvioni e criticità connesse
al maltempo. Ovviamente anche su tutti i grandi eventi”.

Un servizio sempre tempestivo?
“Rivolgerei la domanda ai cittadini che, secondo le ultime indagini statistiche, mi risulta percepiscano i Vigili del Fuoco positivamente, con apprezzamenti del 90% e non credo che sarebbe possibile se il servizio non fosse tempestivo come del resto è nostro dovere che sia”.

Il sistema “Colonna mobile”

Il contributo dei Vigili del Fuoco va oltre i confini metropolitani, se si considera quello che non si verifica direttamente sul territorio della provincia. Come i terremoti di Amatrice e Ischia o la valanga
a Rigopiano. Tutti scenari nei quali il personale di Roma ha dato un notevole contributo. Poi ci sono le missioni internazionali organizzate a livello centrale. Per questo i mezzi ordinari e speciali
per il soccorso sono sempre proporzionati al personale giornalmente in servizio e alle sedi presenti sul territorio. Il sistema provinciale è integrabile in qualsiasi momento, con risorse regionali
e, in fase successiva o contemporanea, con risorse nazionali, in relazione all’entità dell’emergenza. Questo sistema, definito di “Colonna mobile”, composto da sezioni operative, viene attuato per le grandi emergenze o per scenari gravi su tutto il territorio nazionale.

La campagna fino a settembre

Allarme fiamme, in questi giorni a Castel Fusano, dove comunque il sistema di videosorveglianza della pineta si sta dimostrando efficace, e in altre zone ad alto pregio ambientale. Sul piano del contrasto agli incendi, spesso dolosi, la campagna del Campidoglio lanciata il 15 giugno, proseguirà fino al 30 settembre. Tra le iniziative, un video realizzato da Protezione Civile, Carabinieri, Corpo Forestale, Vigili del Fuoco, Polizia Locale, e dipartimento Tutela Ambientale. Per quanto riguarda le risorse, la Protezione Civile conta 2.700 operatori, con 80 pick-up e 4 autobotti che possono trasportare fino a 4mila litri di acqua, oltre ai mezzi dotati di cannoni antincendio. “Chi provoca incendi boschivi non solo compie un reato - scrive su Facebook il sindaco Virginia Raggi - ma anche uno sfregio al patrimonio naturalistico della collettività”.

Paolo Petrucci

16 luglio 2018

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