Revisione, dal 20 maggio le nuove regole dell’Ue

15-05-2018
Intanto l’inversione a “U” diventa reato

Scatteranno il 20 maggio le nuove regole per effettuare le revisioni delle automobili. La rivisitazione delle norme consentirà, anche a livello europeo, una maggiore regolarità nei controlli. Nasce il “certificato di revisione”, introdotto dall’Ue e che verrà rilasciato dalle officine autorizzate. Il documento riassume importanti dati: numero e targa del telaio, luogo e data del controllo, lettura del contachilometri, categoria del veicolo, carenze individuate e il livello di gravità.

E ancora, l’esito del controllo effettuato, il nome dell’organismo che lo ha effettuato e la data prevista per la revisione successiva. L’obiettivo è quello di scadenzare i controlli a livello europeo. Il certificato di revisione resta valido in caso d trasferimento di proprietà del veicolo. Immutati gli intervalli di tempo: revisione ogni 4 anni per le nuove immatricolazioni e poi ogni 2.

Intanto l’inversione a “U” diventa reato

Commette un vero e proprio reato il conducente di un mezzo che effettua un’inversione a “U” dove non si può e provoca un incidente con feriti. Per la legge si tratta di lesioni personali. Lo ha stabilito
la Corte di Cassazione, quarta sezione penale, nella sentenza 18410/2018, rigettando il ricorso di un automobilista condannato per lesioni colpose, fatto aggravato dalla violazione delle norme in materia di circolazione stradale. Mentre effettuava l’inversione, l’automobilista non si era accorto dell’arrivo di un motociclista che ha riportato invalidità permanenti in misura del 50%.

Secondo i giudici il conducente aveva messo in atto una condotta spericolata, definita “criminale”, effettuando un’inversione a “U” dalla rampa di accelerazione verso la carreggiata centrale, fermandosi di taglio rispettoalla strada e alla direzione di marcia del motociclista.
 

Mauro Muraour

Trasporti & Mobilità - muoversiaroma.it

15 maggio 2018