Roma-Lido tra presente e futuro

01-03-2019
Il punto sul rilancio dell'infrastruttura
Contenti se qualcosa si muove, ma stanchi degli annunci. Annunci che si ripetono, ricordano, da anni. Gli utenti delle ferrovie Roma-Lido e Roma-Nord chiedono, da sempre, una cosa semplice: che il servizio funzioni. Con il nuovo schema di convezione tra ministero dei Trasporti, Regione, Rete Ferroviaria Italiana  (individuato come soggetto attuatore degli interventi tecnologici) e Atac (attuale gestore), contenuto nella delibera della Giunta regionale numero 67 del 12 febbraio e su cui occorre la firma di tutti i soggetti coinvolti, vengono nuovamente individuate 10 aree di intervento sulla Roma-Lido. Ciascuna destinataria di una porzione dei 180 milioni di euro ufficialmente sbloccati da una manciata di giorni. Tra i 10 interventi da realizzare figurano: il rinnovo dell’armamento dell’intera tratta compresi i deviatoi (40 milioni); la fornitura di nuovi treni o interventi di manutenzione straordinaria e di revisione programmata per quelli che già ci sono (59 milioni di euro); la realizzazione di un nuovo deposito officina. a servizio esclusivo della ferrovia, nell’area dello scalo merci di Lido Centro (40 milioni). Questo intervento rappresenta la novità rispetto al precedente schema di convenzione. L’obiettivo è rendere autonoma la ferrovia rispetto alle esigenze di manutenzione e di ricovero dei treni. Attualmente il deposito, in comune con la metro B, è quello di Magliana. A proposito dei treni, il via libera all’acquisto di 11 convogli, di cui 6 per la Roma-Nord, è arrivato sempre nei giorni scorsi. “I primi acquistati dalla Regione Lazio da anni per le sue/nostre ferrovie”, ricordano dal comitato pendolari  Roma-Ostia. Ulteriori treni potrebbero arrivare con fondi governativi nell’ambito del cosiddetto "Accordo Quadro". Potrebbero, appunto, ovvero ad oggi non ci sono. Il cronoprogramma rispetto alle 10 aree di intervento è indicato nel quinquennio compreso tra il 2019 e il 2023. Ma, sempre secondo il comitato pendolari Roma-Ostia, per il completamento delle opere realisticamente si arriverà al 2026. Il primo treno nuovo, come indicato dallo stesso assessore regionale ai Trasporti, è atteso per il 2022. Intanto, per quest’estate, sui binari della linea che collega Porta San Paolo con il lido potrebbe arrivare almeno un convoglio preso dalla metro B.
 
 
Roma nord, l'obiettivo è il tratto extraurbano
Stando ai dati del rapporto “Pendolaria” di Legambiente, sulle ferrovie Roma-Civita-Viterbo e Roma-Lido ogni giorno viaggiano complessivamente circa 140mila passeggeri, 75mila sulla prima e 65mila sulla seconda. Il rilancio del trasporto pubblico passa quindi anche, e molto, per un intervento corposo su queste due linee. I 154 milioni destinati alla Roma-Nord sono in buona parte per finanziare il raddoppio della linea tra Riano e Morlupo. Tra le richieste presentate dal comitato pendolari Roma-Nord, iniziare il raddoppio dal tratto Montebello-Riano, ritenuto propedeutico, il recupero di posti auto per il parcheggio di Montebello e in generale il rilancio del servizio extraurbano. Sui cantieri (fermi), per il nuovo capolinea di piazzale Flaminio, per la nuova stazione Acilia Sud e per il fabbricato viaggiatori a Tor di Valle, abbiamo chiesto un aggiornamento alla Regione.

 

servizio a cura di Simone Colonna

pubblicato il 26 febbraio sulle pagine di Trasporti&Mobilità

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