Roma, tre accordi per la sostenibilità

29-03-2018
Obiettivo, riduzione delle emissioni inquinanti
La Capitale punta sulla sostenibilità e sottoscrive tre accordi, di carattere tecnico-scientifico e operativo, destinati all’analisi delle fonti di energia rinnovabile e dell’efficienza energetica, per la
riduzione delle emissioni di gas clima-alteranti nel territorio capitolino.
 
Anche perché, in virtù dell’adesione al Patto dei Sindaci, entro il 14 novembre 2019 Roma dovrà presentare il proprio piano d’azione per l’Energia sostenibile e il clima (Paesc) con l’impegno a ridurre del 40%, entro il 2030, le emissioni responsabili dei cambiamenti climatici.
 
Ma vediamo, nel dettaglio, a cosa puntano i tre accordi firmati dal sindaco. Il primo, che coinvolge Roma Capitale, Enea e Gestore servizi energetici (Gse), prevede l’analisi del precedente piano di azione e la valutazione di parti eventualmente utilizzabili, insieme alla possibile produzione di fonti rinnovabili e risparmio energetico.
 
Il secondo accordo, invece, siglato con l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), prevede l’aggiornamento dell’inventario delle emissioni di gas clima-alteranti e l’analisi dei dati e degli scenari evolutivi.
 
Infine, il terzo accordo impegna Roma Capitale e la Struttura di progetto energia (Spe) del ministero della Difesa a condividere conoscenze ed esperienze nella gestione del ciclo dei rifiuti, a monitorare le emissioni di Co2 negli uffici ed edifici del ministero e individuare idee che possano avere impatto positivo sul traffico veicolare e sul trasporto pubblico in relazione agli spostamenti del personale del ministero.
 
"Il confronto con gli esperti, le imprese e i diversi portatori di interesse - ha commentato l’assessore all’Ambiente, Pinuccia Montanari - sarà di fondamentale aiuto per definire azioni fattibili da inserire, in modo partecipato nel Paesc".