Salute, l'importanza di muoversi

11-09-2018
Nel Mondo una persona su quatto non fa alcuna attività fisica
Spostarsi in città a piedi o con i mezzi pubblici potrebbe essere una scelta vincente per chi non ha tempo sufficiente per dedicarsi all’attività fisica ma vuole comunque mantenersi in buona salute e combattere quella che sta diventando una vera e propria patologia mondiale: l’assenza di movimento L’allarme arriva dall’ultimo studio condotto dall’Oms in 168 paesi: più di un adulto su quattro nel mondo (il 28% o 1,4 miliardi di persone) è fisicamente inattivo. E in cima alla classifica della pigrizia ci sono le donne e i paesi ad alto reddito. Le donne sono meno attive rispetto agli uomini, con una differenza di oltre l'8% a livello globale (il 32% degli uomini contro il 23% delle donne).  In tutte le regioni analizzate (ad eccezione dell'est e sud-est asiatico) le donne sono risultate meno attive degli uomini. Nel 2016 i livelli più alti di inattività sono stati riscontrati nelle donne dell'America Latina e dei Caraibi (43,7% e 46,5%), Asia meridionale (43%) e paesi occidentali ad alto reddito (42.3%), mentre i livelli più bassi negli uomini provenienti dall'Oceania (12,3%), Asia Orientale e Sudorientale (17,6%) e Africa Sub-sahariana (17.9%).  Alle differenze di genere seguono quelle di carattere economico. I paesi ad alto reddito sono più inattivi (il 37%) rispetto a quelli a reddito medio (il 26%) e a reddito basso (il 16%). In particolare, tra il 2001 e il 2016 l'incidenza è aumentata di oltre 5 punti percentuali nei paesi occidentali ad alto reddito (dal 30.9% al 36.8%) e in America Latina e nei Caraibi (dal 33.4% al 39.1%), mentre l'Asia orientale e sud-orientale ha registrato una diminuzione di oltre 5 punti percentuali (dal 25.7% al 17.3%). Il rapporto dell'Oms sottolinea, quindi, la necessità per tutti i paesi coinvolti nella ricerca di aumentare le opportunità per le persone, di tutte le età e abilità, di essere attivi ogni giorno. E questo anche in virtù del nuovo piano d'azione globale sull'attività fisica che fissa l'obiettivo di ridurre l'inattività fisica del 10% entro il 2025 e del 15% entro il 2030.  Una corretta attività fisica, è bene ricordarlo, non aiuta solo a mantenersi in forma ma allontana il rischio di malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete, cancro al seno e al colon. Inoltre, ha effetti positivi sulla salute mentale. 
 
A livello europeo, l’Italia si posiziona al sesto posto per inattività, ovvero è il sesto paese con più persone che svolgono attività fisica insufficiente mentre a livello mondiale, tra i 168 paesi analizzati dall’Oms, è al diciannovesimo posto nella classifica della pigrizia. Il 41,4% della popolazione non svolge regolarmente attività fisica, nel 46,2%, dei casi sono donne, nel 36,2% uomini. Non se la passa meglio il Regno unito, dove gli inattivi raggiungono il 36%. Eppure basterebbe poco per invertire la tendenza. Secondo le strategie sull’attività fisica elaborate dall’Oms, gli adulti, anziani compresi, dovrebbero praticare almeno 150 minuti a settimana di attività fisica di tipo aerobico a intensità moderata. E per attività fisica si intende anche il lavoro domestico o lo sport nel tempo libero. Discorso diverso invece per i bambini e i giovani che dovrebbero praticare almeno 60 minuti al giorno di attività fisica, da moderata a intensa.
 
Qualche anno fa l’Organizzazione mondiale della sanità lanciò lo slogan dei diecimila passi al giorno per stare bene. Tradotto in distanza fanno circa sette chilometri e mezzo. Ora, calcolando che in media camminando a passo moderato si possono bruciare dalle 50 alle 90 calorie per ogni chilometro percorso (per un tempo di percorrenza di circa 10 minuti), muoversi ogni giorno 7 km e mezzo (poco più di un’ora) equivale a smaltire fino a 630 calorie, le stesse che contiene più o meno una pizza margherita o una porzione di cannelloni ricotta e spinaci. Senza contare la differenza tra il piacere di camminare all'aria aperta e lo stare in auto magari fermi in mezzo al traffico. A rimetterci, in questo caso, non è solo l’umore ma anche il fisico. Se normalmente usate la macchina per i vostri spostamenti tenete presente che trascorrere un’ora al volante per un uomo di corporatura media (80 kg) significa bruciare 72 calorie, mentre una donna di 55 kg non supera le 50. E una volta arrivati a destinazione, dimenticatevi dell’ascensore e usate le scale. In un quarto d’ora potrete dire addio a 150 calorie.