Scioperi, il bilancio dei primi 7 mesi del 2017

25-07-2017
Tra le 18 proteste complessive solo 4 nazionali

Archiviato l’ultimo sciopero del trasporto pubblico, quello di giovedì scorso, e in vista della pausa agostana garantita dalle franchigie, si può fare un primo bilancio di quanto accaduto nel 2017 sul fronte della protesta nel trasporto pubblico  romano  e  regionale. Negli ultimi 7 mesi sono state
complessivamente 15 le giornate di sciopero che hanno interessato il servizio di Atac, Roma Tpl e Cotral, con 18 distinte proteste. Di queste, 6 nell’azienda regionale del  trasporto  su  gomma,  5  in Roma Tpl e 3 in Atac; in 4 casi si è trattato di scioperi a livello nazionale e quindi con un impatto sull’intero servizio del Lazio. Per  quanto  riguarda  la  durata delle proteste la bilancia pende su quelle di 24 ore, 11 in tutto, mentre quelle di 4 ore sono state 7, contando anche l’ultimo che inizialmente doveva essere nazionale e per l’intera giornata ma che poi è diventato locale e ridotto a 4
ore, dalle 8,30 alle 12,30, per ordine del Prefetto Paola Basilone. Al  consuntivo,  però,  vanno  aggiunti i due scioperi locali revocati  grazie  alla  mediazione dell’assessore  capitolino  Linda Meleo, entrambi in Atac di 24 ore, e quello nazionale indetto per il 26 giugno differito dopo l’inter-
vento del ministro Delrio. Insomma, una media di 2,5 scioperi al mese; un dato comunque pesante considerando che nello stesso periodo del 2016, grazie soprattutto alle franchigie “giubilari”, ce n’erano stati solo 6. Analizzando  la  ripartizione  della protesta  e  l’impatto  reale  di ognuno dei 16 casi dell’anno in corso, tuttavia, va detto che gli eventi più importanti sono i 7 che hanno interessato l’Atac, con le metropolitane che si sono fermate quasi nella totalità dei casi. Le altre 11 agitazioni sindacali, infatti, hanno interessato solo Cotral o Roma Tpl, gravando quindi soprattutto sui pendolari della regione o sugli utenti delle linee periferiche  di  bus  della  Capitale. Ma, su questo ultimo aspetto, va segnalata la protesta spontanea dei lavoratori della Roma Tpl che nel mese di aprile, dopo l’ennesimo mancato pagamento degli stipendi, hanno bloccato il servizio per diversi giorni. In ogni caso, il risultato e che le giornate “nere” per il trasporto pubblico  romano  da  gennaio  a oggi sono state in tutto 7: comunque tante. In media una al mese, ma con giugno e luglio che da soli insieme ne contano 4.

Il 29 settembre la prossima agitazione

Stop agli scioperi dal 28 luglio al 3 agosto, dal 10 al 20 agosto e dal 28 agosto al 5 settembre. Questo il calendario delle “franchigie estive” che dovrebbe  mettere  al  riparo dalla proclamazione di nuove proteste fino a settembre. All’orizzonte, però, c’è già la mobilitazione  generale  annunciata dall’Usb di Roma per venerdì 29 settembre, contro il piano  del  Campidoglio  sulla gestione delle società partecipate. Un nuovo fronte che si aggiunge alle problematiche sulla sicurezza e sulla situazione societaria, per quanto riguarda  Atac,  alle  difficoltà del  consorzio  privato  Roma Tpl, che gestisce circa 100 linee di bus periferiche, e al tema di carattere nazionale legato al contratto di categoria. Sembra,  invece,  risolta  la querelle  sull’abolizione  del Decreto regio 148, dopo l’approvazione  in  Senato  di  un emendamento che ripristina le regole in vigore dal 1931.