Seggiolino anti-abbandono, da luglio l'obbligo

27-09-2018
Sarà valido per i bambini sotto i 4 anni
Dal 1° luglio 2019 scatterà l’obbligo di installare in auto seggiolini anti-abbandono per bambini sotto i 4 anni. Lo prevede la nuova legge, approvata a larghissima maggioranza, che modifica l’articolo 172 del Codice della Strada introducendo, tra i casi sanzionati per il mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per i bambini, anche l’assenza di un congegno di allarme che segnala, a motore spento, la presenza di un bimbo sul suo seggiolino.
 
La norma sull’utilizzo del dispositivo di allarme vale per i conducenti residenti in Italia indipendentemente dal fatto che il veicolo sia stato immatricolato in Italia o all’estero. La violazione sarà punita con una sanzione amministrativa da 81 a 326 euro e, in caso di recidiva nell’arco di un biennio, è prevista l’ulteriore sanzione della sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.
 
La legge nasce dall’esigenza di contrastare i casi di amnesia dissociativa (un vuoto di memoria prevalentemente causato dallo stress o dalla fretta) che negli ultimi anni ha avuto conseguenze fatali per i figli di alcuni genitori che li hanno abbandonati involontariamente e inconsapevolmente in auto. Dal 2011 a oggi, solo in Italia, si è registrato almeno un caso l’anno con la conseguente morte del bambino rimasto chiuso nel veicolo ma si stima che nel mondo, in 20 anni, i casi di bambini chiusi in auto e deceduti per colpo di calore siano stati almeno 600.
 
Il ministero delle Infrastrutture e quello della Salute hanno previsto il finanziamento di una campagna informativa sul nuovo obbligo, sulle corrette modalità di utilizzo dei dispositivi e sui rischi che derivano dall’amnesia dissociativa da cui chiunque, in determinate condizioni, può essere colpito. I fondi stanziati per il triennio 2019-2021 ammontano a circa 80mila euro l’anno. Con provvedimenti normativi specifici, inoltre, potranno essere previste agevolazioni fiscali, limitate nel tempo e nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, per l’acquisto de nuovi seggiolini. Gli importi da destinare per tali agevolazioni, sono ancora da determinare ma saranno indicati molto probabilmente già nella prossima Legge di Bilancio.
 
- Lo smartphone connesso lancia un primo avviso -
 
Come funzionano i seggiolini antiabbandono? Al loro interno c’è un dispositivo che si connette, via bluetooth, allo smartphone del conducente tramite un’app dedicata. Una volta saliti in auto, telefono e seggiolino si connettono automaticamente. A quel punto i sensori verificano se il seggiolino è occupato e in caso affermativo, attivano due tipi di allarmi. Il primo scatta quando il telefono si allontana di alcuni metri dall’auto e invia una notifica prolungata sul cellulare. Se non c’è intervento, scatta il secondo allarme, con l’invio di Sms ai numeri di emergenza preimpostati sull’app. La vettura, infatti, è geo-localizzata e rintracciabile dai soccorsi. Alcuni modelli, comunque, sono in grado di connettersi direttamente all’auto abbassando i finestrini quando scatta l'allarme. Il costo, a oggi, varia
tra i 150 e i 350 euro. 
 
- Esistono già app specializzate -
 
Attualmente, tralasciando il mondo dei dispositivi, esistono delle applicazioni per smartphone, anche gratuite, che hanno lo scopo di aiutare il conducente a prevenire il rischio dell’abbandono involontario. Ne esistono diverse e nella maggior parte dei casi sono gratuite. Fra le più famose c'è l’app di navigazione Waze, che consente di impostare la modalità “Promemoria bimbo in auto” quando ci si mette alla guida. Grazie a questa impostazione, Waze avvisa il guidatore di controllare l’abitacolo una volta giunto a destinazione. Lo stesso concetto viene utilizzato da “Infant Reminder”. Altra app dedicata al tema è "Kars4Kids Safety”, con la quale si può collegare il telefono cellulare all’auto: una volta spento il motore arriva una notifica sonora o visiva per ricordare la presenza del bimbo sul seggiolino.