Semafori, 3 milioni per 30 nuovi impianti

13-03-2019
Fondi per manutenzione e ammodernamento
 
Una vera e propria pioggia di finanziamenti. Tra i fondi nel bilancio capitolino, quelli del Pod Ambiente e, ancora, quelli previsti nei piani triennali 2019-2021, le risorse per adeguare, rinnovare e potenziare la rete semaforica romana non mancano. Ma c’è di più. Il Campidoglio ha stanziato 3,2 milioni per la realizzazione di 30 nuovi impianti, che si aggiungono ai 1.500 distribuiti sul territorio, da posizionare in varie zone, dal centro alla periferia.
 
Tutto questo, per un migliore controllo della viabilità, l’efficace regolazione dei flussi di traffico e per rendere gli attraversamenti pedonali più sicuri. Nell’ottica di interventi complessivi, che rientrano nel programma di riqualificazione e messa in sicurezza di incroci strategici. Come accade su via dell’Amba Aradam all’incrocio con Porta Metronia. Qui, dopo la sperimentazione delle strisce pedonali a led, tecnologia che ha reso l’attraversamento più visibile anche in orario notturno, si sta lavorando alla creazione dell’isola spartitraffico, di scivoli per persone con disabilità e percorsi per ipovedenti. E si stanno ristrutturando anche i semafori in corrispondenza dell’incrocio, con nuove lampadine a led e display “countdown”.
 
Ma per capire qualcosa di più riguardo la semaforica cittadina, bisogna guardare anche cosa c’è dietro la facciata. Cominciando dalle operazioni di manutenzione, ordinaria e straordinaria, essenziali al funzionamento di un impianto. Tenendo presente che ogni volta che c’è una modifica alla viabilità, e che c’è un impatto sui semafori, bisogna intervenire. L’attività di coordinamento, controllo e manutenzione della semaforica è affidata a ingegneri e tecnici di Roma Servizi per la Mobilità.
 
Su tutti gli impianti della Capitale la manutenzione ordinaria preventiva si effettua ogni 6 mesi e comprende la pulizia, la verifica del funzionamento e del corretto orientamento delle lanterne. L’attività di verniciatura, invece, si rifà ogni 2 anni. All’interno del programma di manutenzione straordinaria ci sono opere di ristrutturazione generale che vanno dall’apparato elettrico,  a quello impiantistico e infrastrutturale. Poi, in caso di urgenze, si muove il “pronto intervento”. Ogni volta che c’è un incidente stradale o un evento che coinvolge un semaforo, la squadra, attiva 24 ore su 24, interviene in tempo reale per la messa in sicurezza e subito dopo per il ripristino.
 
- L’Agenzia per la Mobilità coordina le operazioni -
Roma Servizi per la Mobilità progetta e realizza, tramite gara, gli impianti semaforici della Capitale su indicazione dell’amministrazione comunale. Inoltre, la società coordina la manutenzione di tutta
la segnaletica luminosa per il controllo del traffico. La regolazione del semaforo non è qualcosa che si decide da soli ma insieme alla Polizia Locale si studiano periodicamente processi di ottimizzazione. Come anticipato, Roma conta 1.500 impianti distribuiti sul territorio, di questi circa 550 sono centralizzati, cioè collegati direttamente alla Centrale della Mobilità di piazzale degli Archivi. Significa che le strategie di regolazione sono impartite a livello centrale. I semafori non centralizzati, invece, agiscono tramite “intelligenze locali”. Sono, cioè, provvisti di sensori che raccolgono informazioni dall’esterno e sulla base di queste gestiscono l’incrocio. 
 
- L’elenco degli interventi recenti -
Gli interventi sugli impianti semaforici, pedonali o veicolari, e la creazione di nuovi sistemi semaforici, nella Capitale, sono continui. Se nel 2017 ex novo ne sono stati realizzati 10, tra cui quello di via Appagliatore, a Ostia, di largo Borromeo, via Tieri e via della Magliana, nel 2018 sono stati 18. Tra questi, quello di via Ipogeo degli Ottavi, via Sant’Alessandro, via della Fotografia/via Ardeatina, via Mattia Battistini/via Cardinal Mercati, via Tommaso Fortifiocca. In questi primi mesi del 2019 è stata completata la ristrutturazione del semaforo di via Vitellia mentre sono in corso, invece, i  lavori su quello di via Labicana angolo via dei Normanni, piazza della Croce Rossa, circonvallazione Gianicolense. Molti degli adeguamenti effettuati su impianti semaforici sono stati pensati anche in funzione delle nuove fermate della metro C. Alcuni di questi, oltre a essere muniti di lanterne a led e dispositivi acustici per non vedenti, sono dotati di “spire virtuali” per il rilevamento dei flussi di traffico. Nel corso del 2019, inoltre, Roma Servizi per la Mobilità, per conto dell’amministrazione comunale, ha in programma la ristrutturazione di uno o due impianti al mese. 
Maria Teresa Cirillo
Trasporti & Mobilità-muoversiaroma.it
13 marzo 2019

Traffico real time

Traffico in tempo reale